regione valle d'aosta
Si conclude un anno molto difficile per tutti i cittadini che hanno dovuto sopportare sacrifici economici straordinari. Occorre realismo e non facile populismo ma anche spirito costruttivo e di concertazione che faccia ricorso alle migliori energie per attivare un'inversione di tendenza e innescare meccanismi di ripresa, sviluppo e crescita. Occorre che tutti lavorino con il massimo impegno, ciascuno nel proprio ruolo, in primis politici, amministratori e manager pubblici, per dare risposte concrete al bisogno di lavoro che giunge dalla Valle e dal vicino Canavese. Purtroppo in queste congiunture abbiamo dovuto prendere decisioni impopolari imposte dalla legislazione nazionale e europea e da un Governo che non ha tenuto in considerazione il valore delle autonomie locali. Tutti i cicli economici mostrano fasi di sviluppo dopo i momenti di recessione e certamente il 2013 potrà fare emergere i primi segnali positivi in questa direzione. La Valle d'Aosta continuerà a puntare sul settore delle energie rinnovabili, sul comparto alimentare e sul turismo tradizionale, culturale e ambientale a sostegno dello sviluppo di un territorio unico per peculiarità storico-linguistiche, naturali e di qualità di vita.