Ciss, tagli per 500mila euro Stop agli aiuti per le bollette
CHIVASSO Alla luce della pesante diminuzione dei contributi regionali, il Ciss dovrà ridefinire i servizi. La inevitabile decisione di tagliare è stata presa nell'assemblea consortile di giovedì quando i sindaci e gli assessori delegati dei Comuni che fanno capo al consorzio hanno dato mandato al Consiglio di amministrazione, al direttore Giovanni Piretto e agli uffici di predisporre un piano di riduzione dei servizi per l'anno che sta per iniziare. La sforbiciata più pesante sarà data alla contribuzione sociale, cioè agli aiuti economici che il Ciss fornisce ad esempio per il pagamento delle utenze domestiche. «Si passerà – spiega il presidente Giuseppe D'Adorante – dagli attuali 780 mila euro a meno di 300 mila ritornando sostanzialmente al livello del 2008. Al momento è solo un'ipotesi però». Nel mese di gennaio e di febbraio la contribuzione verrà sospesa e nel frattempo si cercherà una nuova forma di regolamentazione del servizio per provare a non penalizzare troppo i cittadini. «È la prima volta – continua D'Adorante – che in una fase di grande crisi economica diminuiscono le risorse. Sono inorridito dal fatto che a livello nazionale e regionale si passino mesi a decidere se abbassare le pensiori d'oro e poi si effettuino dei tagli lineari di questo tipo». I conti del 2012 parlano di circa un milione di euro di stanziamenti regionali in meno, circa il 40% rispetto all'anno precedente, su un bilancio di 7 milioni e 200 mila euro. Per l'anno che si sta chiudendo i servizi sono rimasti pressoché invariati perché il consorzio ha utilizzato l'avanzo di amministrazione, su cui non potrà contare però per l'anno prossimo. «Il nostro sforzo – continua il presidente – sarà quello di non pesare troppo soprattutto su anziani e disabili ma i tagli ci saranno. Cercheremo di continuare a mantenere i servizi essenziali, di limare sulle eccellenze, chiedendo una contribuzioni economica a chi se lo può permettere per i servizi come la mensa del centro di incontro o il servizio di trasporto». Del resto l'altra grande fetta di soldi che entrano nelle casse del Ciss è data dalla contribuzione dei Comuni, che partecipano con 31 euro l'anno per abitante, ed è impensabile, come spiega Mario Corsato, sindaco di Cavagnolo, che «in questa fase di tagli le amministrazioni riescano a fare di più». Silvia Alberto ©RIPRODUZIONE RISERVATA