Strada pericolosa, c'è la petizione

PONT Gli abitanti di via Roma, la strada di ingresso al paese, non ne possono più di vivere quotidianamente in mezzo ai rischi creati dalla eccessiva velocità degli automezzi che sfrecciano davanti alle loro case. Così, alcuni di loro hanno dato il via ad una raccolta di firme per inviare una petizione in Provincia (la strada in questione è la provinciale 46 di Frassinetto) che, nel giro di pochi giorni, è stata sottoscritta da 116 persone, praticamente da tutte le famiglie residenti nella zona. Il tratto di via Roma incriminato è quello che va dal confine con il Comune di Cuorgnè fino al ponte della Feiteria, un lungo e stretto rettilineo che, evidentemente, invita a premere il pedale dell'acceleratore, anche se si trova in un centro abitato, dove il limite di velocità è di 50 chilometri all'ora. Il problema non è certo nuovo; infatti, in passato,lungo questo tratto di via Roma, su cui si affacciano, tra l'altro, la stazione ferroviaria e la sede della Croce Rossa, vi sono stati vari incidenti, anche mortali. «La velocità rende questa strada altamente pericolosa, sia per la percorrenza laterale, essendo in gran parte senza marciapiedi, sia per i frequenti attraversamenti dei pedoni. La maggior parte dei veicoli non rispetta il limite di velocità: dalle motociclette ai pullman, tutti quanti corrono ed il rischio aumenta gravemente in modo proporzionale alla frequenza di percorrenza – osservano gli abitanti -. Negli anni sono state avanzate numerose ipotesi per risolvere il problema, dossi artificiali, tutor, autovelox, semafori intelligenti; non sta a noi indicare i deterrenti al problema velocità, ma sta agli enti preposti garantire la sicurezza delle persone». I firmatari, inoltre, chiedono che sia completato il tratto del marciapiede mancante ed effettuata la pulizia di quelli esistenti. La petizione è stata spedita mercoledì 19 dicembre al presidente della Provincia Antonio Saitta e all'assessore provinciale alla viabilità Alberto Avetta, nonché al sindaco Paolo Coppo». «Non ho ancora ricevuto la petizione – afferma quest'ultimo- comunque, come previsto dal programma della nostra amministrazione, per quanto ci concerne, ci stiamo occupando del problema e già da tempo abbiamo contattato un professionista per un progetto che preveda il prolungamento del marciapiede fino a Doblazio e la realizzazione di una passerella pedonale nel tratto tra il condominio e l'officina Roveda; inoltre, abbiamo già preso contatti affinché vengano installati dei dissuasori di velocità». Dissuasori che, probabilmente, saranno dei dossi artificiali e non l'autovelox previsto negli scorsi anni dall'amministrazione comunale. (o.d.p.)