Strambino, messa in ricordo del maresciallo Noro
STRAMBINO È passato un anno da quella tragica domenica di dicembre quando, come un fulmine a ciel sereno, è arrivata e si è velocemente diffusa a Strambino, la notizia dell'improvvisa morte del comandante della locale stazione dei carabinieri, Mariano Noro, colpito a 48 anni da un infarto mentre era in servizio nell'area Tav a Chiomonte. La sera di martedì scorso decine di Carabinieri, tra i quali i vertici torinesi dell'Arma, il capitano Claudio Sanzo, comandante dei carabinieri di Ivrea, il maresciallo Antonino Foti, primo collaboratore di Mariano Noro ed ora comandante della stazione di Strambino, hanno partecipato alla messa di suffragio del primo anniversario della scomparsa del loro giovane collega. Messa celebrata dal commendatore don Loris Cena nell'affollata chiesa di Strambino. In chiesa hanno trovato posto i familiari del maresciallo Mariano Noro, la giovane vedova Elisabetta ed i suoi quattro figli. Elisabetta Noro ha trovato la forza di prendere la parola per ringraziare quanti, in vario modo le sono stati vicini, a partire dai vertici a tutti i militari dell'Arma, in quello che lei stessa ha definito «un anno molto difficile, con un grande vuoto e momenti di profondo sconforto, superati con il forte impegno verso i quattro figli rimasti senza il loro padre».