Rivabanca, sportelli entro l'autunno 2013

RIVAROLO Rivabanca è realtà. Se non ci saranno intoppi la banca di credito cooperativo di Rivarolo e Rivara aprirà i primi sportelli entro l'autunno 2013. Nella mattina di sabato l'assemblea costituente ha votato l'atto costitutivo eleggendo il nuovo consiglio di amministrazione. Giovanni Desiderio è il presidente mentre Giancarlo Buffo ricoprirà il ruolo di vice. I consiglieri sono Eraldo Bausano, Fulvio Giacoletto, Bernardino Naretto e nel pieno rispetto delle quote rosa, Paola Giordano e Carla Oberto. Nel corso della giornata è stato eletto anche il consiglio dei sindaci e dei probiviri che avranno il compito di vigilare sull'ente. Ora si apre la seconda fase. «Abbiamo chiuso un capitolo importante - spiega Desiderio - . Ora abbiamo solo più due step. Entro fine febbraio presenteremo il piano industriale che verrà vagliato dalla Banca d'Italia ed entro sei mesi potrà arrivare l'ok definitivo». «Al momento - conferma il presidente - non ci sono motivi per cui la Banca d'Italia dovrebbe rifiutare il piano, visto che ci ha seguiti passo passo». Dei 1417 soci, hanno partecipato all'assemblea, con la presenza fisica o attraverso il sistema delle deleghe, quasi mille persone. «È una bella soddisfazione - rimarca Desiderio -, se pensiamo che i 21 Comuni a cui si rivolge direttamente Rivabanca hanno un bacino di utenza di 54 mila persone, significa che quasi il 3% di questi ha voluto credere nel nostro progetto». Una volta aperte le filiali verrà chiesto anche di poter reinserire in qualità di soci fondatori anche i minori, che erano stati esclusi in seguito al cambiamento delle regole imposte dalla Banca d'Italia. «Sicuramente - sottolinea - ci sono aspetti che avremmo potuto affrontare in modo migliore, ma il fatto che tutti i punti siano stati votati all'unanimità è la conferma che abbiamo lavorato bene in questi anni». Nel futuro i giovani verranno al primo posto. «Diversamente dagli istituti tradizionali - conclude Gianni Desiderio - , Rivabanca sarà fortemente radicata sul territorio che punterà a sostenere i ragazzi che scelgono di fare impresa o aprono nuove attività commerciali. In poche parole, che si mettono in gioco». (n.ag.)