Cava, la Provincia chiede modifiche

MONTALTO DORA Si allungano i tempi per l'apertura della cava di sabbia in località Regione Ghiare, nei pressi della Dora Baltea. È stato bocciato il progetto tecnico presentato alla Provincia dall'Industria estrazione ghiaia srl, la ditta montaltese che, nel maggio scorso, ha vinto la gara d'appalto per la concessione decennale che porterà nelle casse comunali circa un milione e mezzo di euro. «La conferenza dei servizi – ha spiegato il sindaco Renzo Galletto – ha richiesto delle modifiche che rendano il progetto maggiormente compatibile con la deroga concessa dall'Autorità di bacino per lo svolgimento di attività estrattiva in una zona dove essa non è prevista. Nello specifico – continua – la Provincia ha sollecitato interventi di natura morfologica per realizzare un fosso che colleghi il bacino di scavo alla Dora, in modo da mettere in sicurezza l'area in caso di esondazioni». L'estensione dei terreni interessati, di recente tornati in possesso del Comune dopo circa vent'anni di utilizzo agricolo, è di circa 170 mila metri quadrati. Lo scavo, che verrà eseguito a lotti di 20 mila metri quadrati ciascuno, con un immediato ripristino della zona interessata dai lavori, si fermerà a 3,5 metri di profondità, senza dunque arrivare alla falda fluviale. Il primo cittadino, fiducioso che il progetto possa partire entro il 2013, ha ribadito che la salvaguardia del territorio e il recupero ambientale saranno prioritari. Al riguardo la minoranza aveva mosso dure critiche, sostenendo che i criteri adottati per l'assegnazione dell'appalto contraddicessero di fatto quanto sostenuto dal sindaco. Per garantire la massima trasparenza, Galletto aveva espresso l'intenzione di affidare al consigliere Alberto Tognoli la presidenza della commissione comunale deputata a controllare che i lavori potessero essere eseguiti a regola d'arte. «Si è trattato solo di un pour parler - afferma Gianluca Motta, capogruppo di opposizione - a margine di un consiglio comunale, niente di ufficiale. Non siamo stati informati dell'evolversi del progetto, nonostante il sindaco ci avesse proposto di partecipare alla conferenza dei servizi. Sia chiaro, l'amministrazione in questo frangente non ha alcun obbligo formale nei confronti della minoranza ed io non voglio certo confondere i ruoli, però mi pare che l'atteggiamento di Galletto sia contraddittorio e poco trasparente. È inutile dichiarare ai giornali che ci vuole coinvolgere per poi tenerci all'oscuro». Per il capogruppo di minoranza si tratta di un gran pasticcio, frutto di scelte frettolose dettate dall'urgenza di fare cassa. «Non c'è stato alcun confronto sulle questioni tecniche e formali in sede consiliare – conclude Motta - A noi interessa monitorare la situazione e non certo ostacolare una progettualità che può portare risorse economiche al Comune, questa però ci sembra una presa in giro, non solo per noi ma per tutti i cittadini». Paola Principe ©RIPRODUZIONE RISERVATA