La comunità in un libro al tempo dei social media

FIORANO Ci sono incontri che nascono per caso, esperienze e sensibilità differenti che si incontrano al momento giusto, magari un pizzico di fortuna a dare quel qualcosa in più: le idee si fanno allora progetto, quindi realtà e il risultato che ne scaturisce è davvero mirabile. Come nel caso de "I volti e i luoghi di Fiorano Canavese", il libro fotografico con cui la comunità fioranese fissa la propria immagine al presente e si consegna al futuro, trasmettendo alle generazioni a venire le radici di un racconto di cui saranno i prossimi autori. Una storia scritta sui volti, sulle mani, sulle facciate delle case e trasmessa con generosa disponibilità a chi si è preso l'incarico, splendidamente portato a compimento, di documentare e immortalare nella più autentica accezione del termine. L'idea nasce durante l'allestimento della mostra fotografica Kumbh Mela, organizzata la scorsa primavera dal grafico e art director Stefano Biava, giovane talento canavesano. «In tale occasione – racconta Biava - Livio Bourbon, noto fotoreporter dello studio milanese Spin360 e autore del suggestivo reportage in India, incontra Valerio Caliaro Ceolato, assessore alla Cultura e curatore di importanti iniziative culturali (talvolta anche in veste di mecenate), e gli confida il progetto di ritrarre gli abitanti di un piccolo paese, possibilmente in posa e con un gusto retrò al tempo dei social media, per farli convivere in una memoria compiuta». «Caliaro – aggiunge Biava - coglie intelligentemente al volo lo spunto e lo fa proprio e si impegna assieme ad Ettore Seghezzi, imprenditore innamorato del proprio borgo, a sostenere personalmente gli oneri dell'impresa. In un epoca in cui un virtuale ‘mi piace' accresce il valore di un commento postato su facebook qualcuno ha creduto che un libro, un vero libro in carta e inchiostro, potesse ancora essere un apprezzato regalo». Il seguito è storia di oggi: «In poche settimane – conclude - la teoria di mestieri, passioni, abitudini e sorrisi cresce tanto da tradursi in un menabò finito, pronto alla stampa. Compare a questo punto il biellese Enzo Lerro, editore di Lineadaria, a conferire al progetto dignità editoriale e ad inserirlo tra i titoli nel proprio catalogo». Un progetto che il sindaco Laura Fogliato, contagiata dall'entusiasmo dell'assessore Caliaro, ha accolto con particolare favore: «Dedicato –ha sottolineato lo scorso sabato in una Santa Marta gremita, prima di donare una copia del volume a ogni famiglia- a quello che siamo, a quello che eravamo e a quello che saremo. Un libro di tutti e per tutti, con le famiglie qui da generazioni e con le nuove famiglie venute ad arricchire il tessuto sociale del paese». (fr.fa.) GUARDA LA FOTOGALLERY E IL VIDEO www.lasentinella.it