Grandi banche, dal 2014 supervisione alla Bce

di Lorenzo Robustelli wBRUXELLES Giornata positiva ieri per l'economia e la finanza in Europa. Anche se i tempi sono stati (e saranno) più lunghi di quanto fosse desiderabile la Grecia ha avuto il via libera dell'Eurogruppo per una nuova tranche di aiuti, la supervisione bancaria unica ha avuto l'ok dell'Ecofin, le borse sono andate benino e in Italia l'asta dei titoli pubblici ha fatto tirare un sospiro di sollievo al governo e a tutta l'Europa. «I sacrifici del popolo greco non sono stati vani», ha commentato il premier greco Antonis Samaras dopo che l'Eurogruppo ha approvato il pagamento di 34,3 miliardi di aiuti, che erano attesi da sei mesi ma venivano continuamente rimandati in attesa di nuove garanzie da Atene. Il pacchetto concordato rapidamente ieri mattina porterà a «una sostanziale riduzione del debito. I partner europei si sono impegnati a far sì che il debito greco resti sulla strada della stabilità». L'Eurogruppo ha poi assicurato di essere pronto a nuove iniziative, «se necessario, per raggiungere l'obiettivo fissato per il 2020 (di un rapporto debito pil sotto il 120%, ndr)», ha spiegato il portavoce del Fondo Monetario Internazionale (Fmi), Gerry Rice. La giornata si era però aperta all'alba, verso le 4.30, quando l'Ecofin, il consesso dei ministri finanziari di tutta l'Ue, dopo 14 ore di riunione ha raggiunto l'accordo sulla vigilanza bancaria unica. Anche qui ci sarà qualche ritardo, la nuova legislazione sarà in vigore non prima del marzo 2014 e non all'inizio di quell'anno, ma l'accordo è stato trovato sui punti essenziali della nuova normativa. La Banca Centrale europea avrà il compito di monitorare le banche, ma solo, per ora, quelle «sistemiche», la cui crisi può trascinare le altre. Si tratta di un centinaio di istituti, quelli con un asset di almeno 30 miliardi o che rappresentano il 20% del Pil del Paese, una soluzione che sembra scritta apposta per soddisfare le richieste della Germania, la quale non voleva una svalutazione del ruolo della Bundesbank. La Bce dovrà lavorare in stretta collaborazione con le autorità nazionali, a cui spetteranno tutti i compiti non direttamente attribuiti all'Eurotower, ma potrà comunque sorvegliare ogni banca, anche la più piccola, se lo riterrà necessario per una specifica ragione. Ora il pacchetto dovrà essere approvato dai Governi, e dal Parlamento. Durante la giornata poi sono arrivate altre buone notizie dall'Italia. L'ultima asta annuale dei titoli pubblici ha visto una domanda solo 1,36 volte superiore all'offerta, che era di 4,2 miliardi, ma il rendimento dei Btp a tre anni è stato il più basso dall'ottobre 2010, fermandosi al 2,50%, un'ottima notizia. ©RIPRODUZIONE RISERVATA