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IVREA Ritorna sugli schermi Cetto La Qualunque, il personaggio del film "Qualunquemente", comico-satirico, interpretato da Antonio Albanese nel ruolo di protagonista che l'anno scorso aveva ottenuto un clamoroso successo di critica e di pubblico. Nella nuova pellicola dello stesso regista Giulio Manfredonia, intitolata "Tutto tutto niente niente" (questa settimana all'ABCinema), il regista utilizza il solito linguaggio colorito e polemico sull'attualità politica italiana. Vengono prese di mira situazioni tragicomiche e grottesche, mischiando razzismo, sessismo, omofobia, corruzione e volgarità. Però, Cetto, ha il potere di restare comunque lontano dai modelli da cui trae ispirazione. Casomai sono loro che lo eccedono, non il contrario. Quasi a dire o a confessare l'impotenza della finzione di fronte al compito di rappresentare nel raccapriccio tragicomico nell'Italia di oggi la cosidetta realtà. Come sempre molto divertente il linguaggio colorito usato da Albanese. Prendiamo ad esempio le surreali primarie, dopo lo scioglimento dell'intero consiglio comunale del sindaco Cetto, con questa motivazione: «Ci sono segnali politici che purtroppomente non possiamo più evitare» sono le parole del film, e infatti tutti i consiglieri vengono portati via con le manette ai polsi. Questa volta, nel film, le tre storie narrate sono tutte interpretate dallo stesso attore, Antonio Albanese. Con Cetto La Qualunque, ci sono Frengo e Rodolfo Favaretto. Cetto La Qualunque aspira, con i suoi colleghi, ad entrare in Parlamento perchè in profonda crisi politica e sessuale. Mentre il suo amico Rodolfo Favaretto, il lombardo-veneto rincorre il sogno delle secessioni delle regioni del Nord Est, ma che per vivere commercia in migranti clandestini. Altro personaggio è Frengo Stoppato: è il mistico in tutti i sensi, spacciatore arrestato dopo la denuncia della madre sogna di riformare la chiesa, per guadagnarsi la beatitudine. Quindi un ritratto folle, ma non troppo dell'Italia di questi anni, con situazioni paradossali e travolgenti, ma non lontane dalla realtà quotidiana, che diverte ma nello stesso tempo fa venire i brividi. Tutti e tre i personaggi faranno un identico percorso: dal carcere al Parlamento. (fla.ruf.)