Dal sindaco bilancio dei lavori pubblici Ora tocca al cimitero
CARAVINO Scarsa partecipazione all'incontro annuale tra amministrazione comunale e popolazione per illustrare quanto è stato fatto durante l'anno e ascoltare idee e proposte. Il sindaco Antonio Bocchietti ha elencato ai pochi presenti le varie opere effettuate: «Le grosse opere credo siano sotto gli occhi di tutti, dai lavori in municipio che dovrebbero terminare entro fine anno, alla sistemazione dell'area in Carecchio e quella delle scuole. Queste erano le opere che l'amministrazione voleva portare a termine durante il suo mandato. Sono state fatte anche altre piccole opere ma importanti come la sistemazione di alcune strade campestri, grazie alla comunità collinare Intorno al Lago». Il sindaco ha commentato: «I lavori in municipio andavano fatti, abbiamo trovato di tutto, tubi rotti, perdite. Inoltre abbiamo mantenuto la banca che tornerà ad essere attiva, con il servizio completo e non solo di tesoreria come prima». Entro fine anno dovrebbe poi essere rifatta in parte l'illuminazione pubblica e sistemata la segnaletica di piazzale Carecchio. A Masino è stato sistemato il pozzo e con un finanziamento verrà rivista tutta l'area: «Per il prossimo anno –continua Bocchietti : non ci sono grosse opere in programma perché il grosso è stato concentrato quest'anno, ci saranno però dei lavori da fare al cimitero». La priorità comunque sarà data alla frazione di Masino con la sistemazione della segnaletica, dell'area pozzo e del forno, ponendo cartelli con indicazioni storiche e favorendo una ripartenza strutturale. Tra le iniziative avviate, da due settimane c'è anche la possibilità per gli anziani di mangiare in mensa a mezzogiorno al costo del buono pasto, cinque euro. Scarsi invece i risultati ottenuti con gli incentivi per il rifacimento delle facciate. Grazie al progetto Polaris invece verranno installate tre opere d'arte. Faranno parte di un circuito turistico e verranno progettate dagli studenti dell'Accademia di Brera che a febbraio verranno a studiare il territorio. Antonella Allazzetta