C'è già il pieno dei carri da getto

Qquali sono le tre idee per migliorare il Carnevale? Che cosa si potrebbe fare, in concreto? Tutti, a cominciare ovviamente dalle componenti, possono intervenire e dare il proprio contributo. Molte idee sono già arrivate e, sicuramente, molte altre arriveranno. Come? Si può scrivere a redazione@lasentinella.it, o telefonare (0125.424946) o ancora utilizzare la pagina facebook della Sentinella o l'hashtag #carnevalediivrea. IVREA Mercoledì scorso nella sede del palazzo della credenza, c'è stata una delle prime riunioni operative dei volontari del carnevale di Ivrea, da cui trapela anche qualche news, direttamente dal programma che è in fase di stampa. Si sa, tanto per cominciare, che tornerà la serata del lunedì, che i carri da getto iscritti finora sono 54, un numero record ed il massimo consentito. «Per la Fondazione voi siete la spina dorsale del carnevale – rilancia Roberto Rosas, responsabile organizzativo – senza di voi sarebbe impossibile portare avanti la complessa macchina della kermesse storica che si è già messa in moto. Siete tanti piccoli tasselli di un grande puzzle che funziona bene anche grazie al vostro impegno». Messi da parte subito i complimenti, che però infondono energia, la riunione, dopo le foto da inserire nei pass, in pratica è servita a fare il punto sull'avvio della prima fase del carnevale con la definizione degli appuntamenti più vicini: la preparazione degli scarli, la distribuzione del calendario, la giornata del 6 gennaio con la consegna di sciabola e feluca al Generale, le alzate degli Abbà. Ed i primi impegni dei volontari. Sono una trentina quelli in servizio il 6 gennaio. Per poi triplicarsi nei giorni della kermesse, impegnati per assistere il corteo storico, alle biglietterie, agli info point, nel merchandising, tutti collegati tra loro attraverso le radio, di cui si occupa un tecnico specializzato. Sono tanti i tasselli che rendono unico il Carnevale. E molti di questi sono affidati all'abilità dei volontari. Il lavoro è tanto, perché tanti sono i momenti legati alla tradizione da far rivivere ogni anno. Un piccolo esempio? Gli scarli. Che bello vederli bruciare con tutto il loro simbolismo. Ma gli scarli vanno preparati. Un lavoro che un gruppetto di volontari ha già fatto sistemando in un magazzino due camion di erica. «Qualche anno fa - racconta Rosas - è successo che uno scarlo venisse rubato. Una goliardata certo. Ma noi dobbiamo essere pronti ad affrontare anche queste piccole emergenze». Dei piccoli rappresentanti delle parrocchie, personaggi particolarmente amati dai più piccoli, si occupa da tanti anni Monica Scarpino, lunghi capelli biondi e volto solare. Durante la riunione propone un maggior coinvolgimento nelle scuole nel seguire i momenti dedicati agli Abbà ed alla Mugnaia. Proposta accolta. Tra i compiti affidati a Monica c'è anche la ricerca dei balconi, dai quali si affacciano gli Abbà per le alzate. Tra i volontari, dopo le foto per i cartellini, c'è chi non sta già non vede l'ora di conoscere il programma nel dettaglio. «Ma per questo - chiosa Rosas - ci vorrà ancora qualche giorno». (l.m.)