«La raccomandazione madre di tutte le corruzioni»

IVREA Sala gremita lunedì sera al polo universitario Officine H per l'incontro organizzato dal Forum democratico del Canavese con il presidente emerito della Corte Costituzionale Gustavo Zagrebelsky. A dare il benvenuto il sindaco Carlo Della Pepa: «In un momento di degrado come quello odierno, penso che il Premio Nobel per la pace ricevuto dall'Europa, proprio in queste ore, sia un riconoscimento molto importante, soprattutto perché l'Unione Europea è sempre rimasta un modello di riferimento nei momenti più bui della politica nazionale». La parola passa subito a Zagrebelsky, il quale, per tutta la serata, segue quel filo rosso riguardante il degrado morale della vita politica, che inizia a sussistere nel momento in cui sopraggiunge la cosiddetta corruzione: «Tutti noi dobbiamo considerare la nostra posizione rispetto alla corruzione, e, poiché non tutto è corrotto, bisogna imparare a respingere questa percezione e a fare delle distinzioni, altrimenti si rischia di cadere in quella che viene chiamata l'antipolitica. La madre di tutte le corruzioni è la raccomandazione, e il suo meccanismo viene alimentato nel momento in cui si ha un cattivo funzionamento delle strutture pubbliche». Le parole del presidente sono di forte impatto sul pubblico in sala, che attende di conoscere un altro dei motivi della lenta diffusione del degrado politico, e non solo, che sta colpendo il nostro paese. «Un altro punto fondamentale per comprendere il tema della serata, riguarda la possibilità di una vera politica, vista come luogo delle scelte - ha continuato Zagrebelsky -. Nel momento in cui questa possibilità viene meno, la sfera pubblica sarà occupata dagli affaristi. All'interno della vita politica, un peso rilevante è occupato dai partiti, i quali sono essenziali per la vita democratica. L'augurio di Zagrebelsky è quello che i partiti si strutturino come tali, «Ovvero come libere associazioni di cittadini che si mettono insieme per delineare le linee politiche». Sara Pavan