Lite in commissione E salta la seduta su Chilometro verde

MONTANARO Il progetto Km verde fa discutere anche dopo che le varie parti politiche in consiglio comunale hanno votato all'unanimità il diniego alla localizzazione dell'impianto nella zona dell'ex cave Ronchi. L'ultimo teatro di scontro è stato mercoledì in sede di riunione della Commissione ambiente convocata a porte chiuse per lavorare sulle osservazioni da presentare alla Provincia entro il 24 dicembre. Riunione che non si svolta. «È successo – spiega il presidente del consiglio Luigi Giudici – che il consigliere Gianrenza Piana, capogruppo di Ripartiamo da Montanaro, è arrivata in commissione con la scorta di un paio di fan, mai visti peraltro durante le varie commissioni convocate. A quel punto, dopo aver ricordato che la commissione è stata chiesta a porte chiuse, ho invitato i due ospiti a lasciarci per iniziare i lavori; allora loro hanno iniziato a disturbare sventolando alcuni articoli del regolamento del Consiglio, male interpretati. Una chiara azione premeditata. Nonostante l'intervento dell'assessore Giorgio Mancin per placare gli animi, non si è riusciti ad iniziare i lavori e la commissione è stata sospesa». «Davanti alle telecamere e ai giornalisti – conclude Giudici – alcuni personaggi fanno gli eroi per aver firmato una mozione unica e condivisa da tutto il Consiglio; ma poi, a telecamere spente e senza i media, invece di lavorare insieme per raggiungere un obiettivo comune, fanno di tutto per mettere i bastoni tra le ruote dell'amministrazione, palesando, con questo loro atteggiamento, l'assoluta non volontà di arrivare a documenti condivisi, per il bene di Montanaro. A che pro mi domando? Dove sta la coerenza? Non è che in fondo in fondo questi benpensanti magari vogliono davvero un Km verde?» Gianrenza Piana spiega: «Sarebbero dovuti essere presenti anche due funzionari comunali in aula per valutare i risvolti tecnici ed economici del progetto, come detto nella conferenza dei capigruppo del 22 novembre. I tecnici comunali, però, non c'erano. E poi nell'ordine del giorno non era prevista, come da accordi, la discussione sul ricorso al Tar contro la revoca della Zona di protezione speciale da parte della Regione Piemonte. Infine è stato presentato, sul momento, un documento redatto dalla maggioranza contro Km verde sul quale, però, è stata richiesta la condivisione di tutta la commissione. Questi della maggioranza sono metodi antidemocratici ed escludono la partecipazione popolare quando si tratta di perfezionare le iniziative di contrasto a Km verde. Un comportamento che, oltre ad essere arrogante e pretestuoso, conferma una perenne latitanza sulle scelte da adottare a favore dei cittadini e del territorio che si sta manifestazione anche nel caso del ricorso al Tar per la revoca della Zps. Non c'è nulla la nascondere a lavorare in trasparenza, se si ha l'intenzione di mantenere gli impegni presi». Silvia Alberto