Inquisiti e colpevoli, ecco la carica dei 101
ROMA In Parlamento siedono 101 deputati e senatori con pendenze, indagini e condanne. Tra loro 21 sono stati condannati in via definitiva, ma solo tre possono già essere definiti incandidabili. Sono tre senatori del Pdl e hanno pene definitive superiori ai due anni: Giuseppe Ciarrapico (truffa aggravata, bancarotta fraudolenta e finanziamento illecito); Antonio Tomassini (condannato per falso) e Salvatore Sciascia (condannato per corruzione). Gli altri hanno riportato una condanna al di sotto dei due anni. Così Massimo Berrutti, deputato Pdl (8 mesi per favoreggiamento in corruzione, tangenti alla Guardia di Finanza); Umberto Bossi senatore Lega Nord (8 mesi per finanziamento illecito); Enzo Carra deputato Udc (16 mesi per false dichiarazioni ai pm); Renato Farina deputato Pdl (ha patteggiato una pena di 6 mesi per favoreggiamento sequestro Abu Omar). E ancora. Roberto Maroni deputato Lega Nord (oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale). Poi ci sono alcune situazioni speciali considerate «al limite». In questa categoria rientrano Marcello Dell'Utri, senatore Pdl e fondatore di Publitalia, che pur al centro di diversi processi (concorso esterno, P3, corruzione) ha una condanna definitiva solo per frode fiscale a due anni patteggiati. Poi c'è il caso di Aldo Brancher deputato Pdl e sottosegretario per una settimana è stato condannato in via definitiva nel 2011 a due anni per appropriazione indebita e ricettazione nell'ambito della scalata Antoveneta. Tra certi e incerti, è invece numeroso e vario l'esercito degli indagati e condannati in primo e secondo grado, ma ancora in attesa di una sentenza definitiva. Tra questi, il Cavalier Berlusconi: due amnistie (falsa testimonianza P2 falso in bilancio); un assoluzione per depenalizzazione del reato (All Iberian); tre processi in corso (frode fiscale Mediaset, intercettazioni Unipol e pocesso Ruby); cinque prescrizioni (Lodo Mondadori, All Iberian, processo Mills, falso in bilancio e Fininvest). Poi, Nicola Cosentino deputato Pdl accusato di legami con il clan dei Casalesi è imputato nell'inchiesta P3; il deputato Pdl Luigi Cesaro indagato per associazione camorristica. Marco Milanese, Pdl indagato per la P4 come Alfonso Papa; Raffaele Fitto rinviato a giudizio per concorso in corruzione e Claudio Scajola indagato per la casa pagata dall'imprenditore Diego Anenome. E' invece sottoposto a carcerazione preventiva, il senatore Luigi Lusi, eletto Pd indagato per appropriazione indebita e calunnia. L'elenco dei deputati e senatori esentati dal divieto della candidabilità è lungo. Resta il problema che l'85 per cento delle condanne per reati contro la pubblica amministrazione è inferiore ai due anni. (f.c.) ©RIPRODUZIONE RISERVATA