Riordino prelievi dell'acqua Lunedì riunione in municipio

SETTIMO VITTONE Prelievo dell'acqua: un diritto importante per le zone agricole e rurali che deve però necessariamente seguire regole precise. Il Comune di Settimo Vittone ha avviato un'opera di riordino delle concessioni derivate dai torrenti Calamia, Chiussuma e Rivalesio. Molte, infatti, risultano scadute e vanno regolarizzate. «Stiamo procedendo al rinnovo delle derivazioni attraverso la richiesta di un'unica concessione organizzata in più punti di prelievo lungo le tre aste torrentizie - spiega il sindaco, Sabrina Noro -. Un iter già avviato dalla precedente amministrazione e che intendiamo portare a termine in modo da regolarizzare tutte le situazioni. Per continuare ad utilizzare le acque va fatta da tutti i proprietari domanda di utilizzo alla Provincia per non incorrere in sanzioni». Il rinnovo delle concessioni ha lo scopo di mantenere in attività i sistemi di irrigazione storici che hanno da sempre consentito il prelievo di acque irrigue del versante montano fino al Capoluogo. Il Comune con l'ausilio dei capi roggia attuali ha promosso istanza presso la Provincia per il Rinnovo delle concessioni di derivazione che avranno un utilizzo stagionale per soli fini agricoli e domestici. Il sistema di rogge presente è molto esteso e ramificato e alimenta buona parte del territorio del paese dalla parte alta dei pascoli, fino al paese. Le principali rogge sono: la roggia dei Mulini, la roggia di Caney e quelle di Verney, Biulla, Alpette, Fusero, Marina nella parte più montana. La concessione sarà intestata al Comune di Settimo Vittone che ne assegnerà la gestione ai rappresentanti capiroggia dei proprietari dei terreni irrigati. I tecnici incaricati, i geometri Anita Perucchione e Diego Busso, hanno redatto una mappa individuando i terreni irrigabili dalle rogge. L'amministrazione invita tutti i privati coinvolti nel piano di regolarizzazione a recarsi nella sala del consiglio comunale lunedì dalle 17 alle 19, per prendere visione della mappa e verificare l'inserimento dei propri siti nella mappa redatta con l'ausilio dei capiroggia. «È importante che tutti partecipino - evidenzia Sabrina Noro - per valutare se le risultanze emerse dallo studio sono corrette. Quanti non effettueranno la richiesta rischieranno accertamenti da parte della Forestale qualora si verificasse un prelievo forzoso delle acque». Amelio Ambrosi