Una cura anticancro nasce in Canavese Successo di Eporgen
di Rita Cola wCOLLERETTO GIACOSA Si chiama Gx301 ed è un vaccino terapeutico per il trattamento di vari tipi di cancro. I diritti globali di Gx301 sono stati ceduti a Mediolanum farmaceutici spa. E questa è una storia made in Canavese. Sì, perché il vaccino è opera di Genovax, una delle 11 società partecipate da Eporgen Venture, la venture capital sostenuta da 70 soci privati con sede nel Bioindustry park e dedicata agli investimenti iniziali di capitale nel settore delle scienze della vita. Eporgen, nata nel 2005 da un'idea di Silvano Fumero, ha creato un portafoglio di undici aziende che sviluppano nuove idee. Genovax è stata fondata nel marzo 2008 dai professori Francesco Indiveri e Gilberto Filaci e i dottori Daniela Fenoglio, Giuseppe Balbi e Domenico Criscuolo e ha sviluppato e concretizzato studi legati a un vaccino terapeutico per la cura del cancro. All'inizio dell'anno, è stato completato il primo studio clinico in pazienti affetti dal cancro della prostata e del rene. Ora Mediolanum farmaceutici ne ha acquisito i diritti globali e si occuperà, nei prossimi mesi, di avviare altri studi clinici e di sviluppare tutte le attività future di sviluppo e commercializzazione. Genovax continuerà a fornire supporto e, in base all'accordo, riceverà pagamenti immediati, su obiettivi e con royalties. Per Eporgen, che si prepara, martedì a una riunione dell'assemblea dei soci dove sarà richiesto un aumento di capitale da due milioni e mezzo di euro, è un primo risultato concreto. Konstantinos Efthymiopoulos, presidente di Eporgen, è soddisfatto dell'accordo: «È il primo di rilievo che coinvolge un'azienda del nostro portafoglio e conferma la visione del fondatore di Eporgen, Silvano Fumero, scomparso troppo presto e avvalora le aspettativa degli azionisti che credono nel progetto e sostengono innovazione, scienza e scienziati italiani e la speranza che nuove terapie possano emergere». Efthymiopoulos precisa che altri contatti e trattative sono in corso per alcune delle società controllate e sottolinea che, con nuove risorse, si potranno portare avanti altri studi e sostenere altri progetti. Per il vicepresidente Luciano Stabile, l'idea di Eporgen ricorda il vecchio fondo di rotazione: «Un modo per dare la possibilità a nuove idee di avviarsi a concretezza e, una volta testate, essere immesse nel mercato con il reperimento di nuove risorse da investire». ©RIPRODUZIONE RISERVATA