«Ritardi e disagi qui sono la regola»
IVREA A fronte di ritardi che arrivano a sfiorare anche le due ore, dieci minuti di percorrenza in meno, anche lì dove si dovesse concretizzare la promessa della Regione, appaiono davvero un'inezia per i pendolari della tratta Ivrea-Chivasso-Torino. Marco Lana, studente universitario: «I ritardi sono all'ordine del giorno - spiega -. Non si può negare che dieci minuti sono rilevanti in un viaggio che dovrebbe essere di 50 minuti, ma se si hanno spesso dei ritardi, in particolare per il ritorno Torino-Ivrea, il risparmio di tempo scompare». Dario Rabbi: «A prescindere da tutto, dieci minuti non sono mica pochi. È una bella promessa, vediamo se la manterranno». Tiziana Trioletto ha accompagnato la figlia per quattro anni alla stazione e ha seguito da vicino il suo pendolarismo. «Viaggiare su questa linea è un incubo - dice -. È evidente che guadagnare qualche minuto potrebbe essere utile per chi deve seguire le lezioni universitarie o recarsi in ufficio, ma quando il viaggio è disseminato di disagi e ritardi a cosa servo questi annunci?». Piace, invece, il biglietto integrato, quello che permetterà dal marzo 2013, con un solo documento di viaggio, di usare treni e autobus. «Anche se non prendo il treno tutti i giorni, ma una o due volte alla settimana, sarebbe fantastica questa formula - aggiunge Calogero Cannella -. Bisogna solo vedere i temi di realizzazione di questo progetto». Agostino Petruzzelli, presidente dell'associazione utenti della linea ferroviaria Aosta- Ivrea-Chivasso: «Il problema è che il nuovo orario cadenzato sarebbe davvero vantaggioso se impostato su passaggi ogni venti minuti. E non ogni ora. Si tratta quindi di un orario rigido, non più costruito sulle esigenze dei lavoratori pendolari, ma su quelli dell'utente occasionale, del turista. I diretti poi non fermano in nessuna stazione intermedia, mentre per i locali sono state mantenute tutte le fermate. Altro ostacolo è che la linea resta a binario unico. Ciò significa che in caso di problemi, come ad esempio il guasto di un passaggio a livello, fanno saltare tutta l'impostazione. Da 25 anni ci battiamo per il raddoppio del binario, ma non abbiamo il sostegno di una politica capace di fare lobby per lo sviluppo del territorio». (te.pe; l.m.)