La quarta volta della Clio reginetta Renault
di BRUNO TONIDANDEL La Renault irrompe al Motor Show con il rombo, la foga e l'entusiasmo di aver conquistato con i suoi motori ancora una volta il titolo iridato di Formula 1 con il tedesco Sebastian Vettel. Una bella immagine e un probante sponsor per tutti coloro che nel mondo hanno scelto di guidare una vettura "normale", di serie con il marchio della Losanga. Ma la reginetta dello stand del costruttore francese a Bologna, non può essere che la nuova Clio, la quarta generazione di una fra le vetture più vendute dalla casa francese, che viene proposta sia nella versione berlinetta sia in quella station wagon, la Sporter. La Clio, presentata in autunno al Salone di Parigi, si pone in concorrenza con agguerrite rivali, quali Opel Corsa, Ford Fiesta, Fiat Punto e Peugeot 208, recentissima vincitrice del trofeo Auto Europa. Anche questa quarta serie non mancherà di riempire di soddisfazioni i concessionari di tutto il mondo, visto che è dal 1990, anno in cui è uscita sul mercato, che sta battendo ogni record nelle vendite. Da allora infatti se ne sono venduti 11,5 milioni di esemplari in 115 Paesi del mondo. Non è cambiata moltissimo la Clio in versione 2012. Dal punto di vista estetico i rinnovamenti inseriti sulla pelle servono a enfatizzare il family feeling dei più recenti modelli della gamma. Inoltre, la quarta generazione è più grande, meno utilitaria e con un prezzo di listino pressoché inalterato. Le sue dimensioni vanno dai 4,062 metri di lunghezza ai 1,731 metri di larghezza e ai 1,448 metri di altezza. La vettura è stata quindi ribassata di quasi cinque centimetri rispetto alla versione precedente e le carreggiate allargate di tre e mezzo. Il risultato è un assetto ribassato, il che non guasta sia per l'estetica sia per i vantaggi pratici a favore della stabilità e dell'aerodinamica. Novità importanti anche per i motori che arrivano dalla sempre più consolidata collaborazione con la Nissan. La Clio della quarta generazione potrà usufruire infatti di una inedita gamma di propulsori a benzina e a gasolio. Ci saranno, per esempio, un Energy Tce 90 di cilindrata 893 e 90 cavalli di potenza e un Energy dCi 90, un 1.5 litri sempre da 90 cavalli, entrambi dotati di Stop&Start. Il primo è un tre cilindri turbo benzina che abbina performance elevata mantenendo però consumi contenuti. Il secondo propulsore invece, un diesel che va ad aggiungersi al 1.5 dCi da 75 cavalli, è un campione di consumi e di emissioni con la versione ottimizzata Eco Business dedicata però esclusivamente alle aziende. Novità anche per la Clio Sporter (sarà commercializzata a marzo), una familiare dalle linee che esaltano il suo carattere sportivo e le conferiscono un'identità distintiva. È più lunga della berlina (metri 4,262) ma il passo è identico. Gli interni sono abbinati a un vano bagagli di 430 litri, cioè 130 in più rispetto a quello della berlina con una soglia di carico ribassata. Grazie alla possibilità di ripiegare a tavolino il sedile passeggero anteriore, Clio Sporter offre una lunghezza di carico record. In anteprima nazionale a Bologna anche la Zoe, prima Renault 100 per cento elettrica. Equipaggiata con un motore elettrico sincrono di 65 kW di potenza, Zoe eroga immediatamente una coppia massima di 220 Nm con energiche riprese sin dai bassi regimi. Anteprima assoluta al Motor Show di Bologna anche la Serie Limitata di Twizy Momodesign. Dalle linee fun, agile e divertente, l'urban crosser della Renault aggiunge un tocco cool alla sua indole urban e innovativa, confermando una personalità che si rivela ancora più esclusiva perché interpretata dal Centro stile Momodesign di Milano. ©RIPRODUZIONE RISERVATA