Da Bologna la ricetta anti-crisi

di VALERIO BERRUTI Cinque giorni di festa per l'auto che nemmeno la crisi più dura è riuscita a cancellare. È questo il grande segnale che arriva dall'edizione numero 37 del Motor Show di Bologna che si apre oggi alla Fiera per concludersi domenica. Quattro giorni in meno rispetto ai nove dello scorso anno ma soprattutto una presenza più che dimezzata delle case automobilistiche. Rispetto all'edizione 2011 hanno, infatti, rinunciato (chi da subito e chi all'ultimo momento) la Ford, la Land Rover, il gruppo Hyundai-Kia, la Honda, la Mazda e la Volvo. Segnale molto chiaro che la manifestazione risente del difficile momento del settore automobilistico in Italia ma anche della poca considerazione che gode il nostro mercato all'interno delle strategie commerciali delle Case. Giada Michetti, amministratore delegato di Gl Events Italia, società che organizza il Motor Show di Bologna, è stata molto chiara al riguardo: «In cinque anni siamo passati da quasi 2,5 milioni di vetture immatricolate del 2007 alle 1,4 del 2012: 44% in meno che ci fa tornare allo stesso livello di immatricolazioni della fine degli anni '70. Proprio alla fine di quel decennio, nel 1976, nasceva il Motor Show che occupava solo una piccola parte del quartiere fieristico: nel 2007 tocca il massimo dell'estensione del quartiere, e oggi torna come il mercato a un livello di occupazione inferiore». «Di conseguenza – ha aggiunto la Michetti – l'organizzazione dell'unico salone italiano dell'auto si è rivelata ancora più complessa ma anche quest'anno siamo riusciti a vincere la sfida: il Motor Show c'è, abbiamo battuto la crisi economica globale, la demotorizzazione che è in atto in Italia, abbiamo vinto contro chi non ci credeva». «Siamo però consapevoli – ha concluso la Michetti – che non sarà più possibile organizzare un Motor Show se negli ultimi venti giorni si perde la presenza di tre Case automobilistiche con cui avevamo iniziato a lavorare a gennaio, fino al momento della messa in pianta». Parole chiare da tenere ben in mente per il futuro. Intanto il presente racconta un Motor Show diverso. Con meno Case ma con tante novità. La più interessante? I costruttori che hanno allestito il loro stand con un unico modello, puntando dunque su questa manifestazione per spingerlo sul mercato. Quindi la scena se la prenderanno la Golf 7, la Panda 4x4, la nuova Clio, la Adam, inedita citycar glamour della Opel, la Classe A e la futura Smart Forstars con tante altre sorprese intorno. Dalle anteprime dell'ultima ora come il Maggiolino cabrio alle immancabili esibizioni sportive. Ma non finiscono qui le novità. Perché a tentare il colpo di coda c'è un'idea della Mercedes convinta che prodotti e iniziative commerciali innovative possano offrire un grande contributo alla ripresa del mercato. Per questo motivo, la Casa della Stella ha deciso di offrire in vendita sullo stand, grazie alla collaborazione dei suoi concessionari e per la prima volta in Italia, la nuova Classe A e la Smart, insieme con l'usato selezionato e garantito. «Crediamo nel mercato italiano – ha detto Roland Schell, direttore generale Mercedes-Benz Cars – Dobbiamo fare squadra con i nostri partner per offrire il miglior prodotto e le formule più vicine alle esigenze dei clienti italiani che abbiamo deciso di premiare con un'offerta dedicata solo ai visitatori del Motor Show di Bologna». Dunque, non resta che tagliare il nastro e vedere l'effetto che fa... @Valerio_Berruti ©RIPRODUZIONE RISERVATA