«Una rivoluzione che ci avvicina a Parigi»
TORINO È stata presentata ieri mattina, nella cornice vertiginosa della Mole Antonelliana, il nuovo Servizio Ferroviario Metropolitano che sarà inaugurato domenica prossima, il 9 dicembre. «Una mobilità del genere - ha detto il presidente Roberto Cota - a Milano e a Roma se la sognano. Per trovare un paragone dobbiamo guardare alle grandi capitali europee, dotate, come adesso lo siamo anche noi, di metropolitane leggere in grado di portare in breve tempo i cittadini anche fuori dalla città. L'entusiasmo per il progetto ha travalicato anche le distinzioni politiche se anche il sindaco di Torino, Piero Fassino, non ha risparmiato le congratulazioni. «Dopo gli anni '80 e '90 della deindustrializzazione -ha detto il sindaco - Torino ha dovuto fare i conti con quei 10milioni di metri quadri lasciati liberi e degradati dalle demolizioni delle grandi fabbriche. Siamo diventati nel frattempo un polo culturale, turistico e universitario e siamo passati dall'esigenza di una mobilità interna, a quella di una mobilità passante, internazionale. Il nuovo servizio metropolitani ci mette finalmente al passo di città come Parigi». Ed è proprio Parigi l'esempio più calzante per tentare di spiegare il progetto. Si è cercato, in Regione, di imitare quel reticolo di metropolitane cittadine e treni dedicati al collegamento veloce del centro con la cintura, con orari e passaggi frequenti e una struttura unitaria; che è la Rer della capitale francese. È il risultato dello sforzo di un ventennio - ha detto l'assessore ai trasporti Barbara Bonino -. Abbiamo reso operativo, contro ogni obiezione degli scettici, il passante ferroviario, oltre 12 km, di cui 8 in galleria, dentro la città di Torino tra le stazioni Lingotto e Stura, con un investimento complessivo di oltre 1.400 milioni di euro. Abbiamo quadruplicato i binari della stazione Porta Susa. Mutamenti che consentono di raggiungere Rivarolo in 46 minuti da Porta Susa e Chivasso in 24 minuti, di arrivare da Stura a Lingotto in 15 minuti. Un progetto enorme che ha coinvolto 256 treni, 60 comuni e 75 stazioni e che consentirà, grazie anche all'adozione di nuovi biglietti integrati, un grande risparmio all'utenza. Abbiamo cadenzato, cioè razionalizzato i passaggi, ottenendo sulla rete risparmi, in alcuni casi (tratta Torino Savona) di oltre 20 minuti». Non resta che attendere il giudizio dei cittadini. (ri.fro.)