Consiglio, no a Km verde

MONTANARO Quarantacinque minuti di conferenza dei capigruppo sono stati sufficienti per fare quello che nelle settimane scorse non era stato possibile: redigere una mozione unica per dire chiaramente no al progetto Km verde che potrebbe essere realizzato nell'area delle cave in Regione Ronchi. Il Consiglio comunale riunitosi giovedì prevedeva all'ordine del giorno tre diverse mozioni sull'argomento e in apertura di seduta il presidente Luigi Giudici aveva subito ammonito il pubblico presente numeroso in sala, avvisandolo sull'impossibilità di esprimere commenti. «In caso di mancata osservanza dei regolamenti – ha comunicato –, mio malgrado farò sgombrare l'aula. Non sono disposto a tollerare il comportamento che si è tenuto durante la riunione della commissione comunale del 6 novembre, con gente che nascosta tra il pubblico proferiva insulti, parolacce e bestemmie». Non c'è stato comunque nessun momento di tensione perché dopo la sospensione richiesta da Giuseppe Crisafulli i tre gruppi consiliari sono usciti a trovare un accordo che ha ottenuto l'approvazione di tutto il Consiglio che compatto si è schierato contro il progetto per la realizzazione di impianti per lo smaltimento e recupero di rifiuti (rifiuti industriali e potenziale produzione di combustibile solido secondario, gomma e pneumatici fuori uso, terre da bonifica e demolizione, ceneri e scorie, rifiuti provenienti dallo spazzamento delle strade, reflui e percolati) e per la realizzazione di discarica di rifiuti speciali non pericolosi. Nelle premesse al deliberato tutti i motivi della contrarietà: innanzitutto la delibera del Consiglio del 2008 quando i consiglieri si erano espressi contro l'insediamento di nuove discariche, poi tutte le preoccupazioni per la salute e per il danno sociale che il trasporto del materiale potrebbe prevedere e la mancanza di garanzie sui materiali che verranno conferiti. «Montanaro inoltre è un Comune plurialluvionato – ricordano i sottoscrittori – che già subisce i danni delle discariche pubbliche e private di Chivasso. Senza contare che le cave di regione Ronchi sono a due passi dal centro abitato, dall'area dei campi sportivi e in prossimità delle falde acquifere. Per questi (e altri) motivi il Consiglio comunale, la Giunta e il sindaco hanno affermato il proprio diniego al progetto Km e a qualunque altro impianto ritenuto pericoloso. Inoltre il Consiglio comunale si è impegnato a respingere eventuali richieste di varianti al Piano regolatore inerenti la possibilità di insediamenti simili. Il 24 dicembre scadranno i termini per la presentazioni delle osservazioni a Km verde e per arrivare alla stesura di un documento condiviso da tutte le forze politiche il presidente del Consiglio Giudici ha già fissato due sedute della commissione, che si riunirà, a porte chiuse per garantire la necessaria concentrazione, mercoledì e il 21 dicembre. «Abbiamo scelto di dire no in modo chiaro e inequivocabile e ci assumiamo l'impegno di andare in ogni luogo per difendere la nostra opinione. Non sta a noi la valutazione tecnica sulla fattibilità dell'opera ma a noi spetta la valutazione politica e questa abbiamo dato», così il sindaco Marco Frola ha commentato la decisione del Consiglio di esprimere il proprio diniego al progetto Km verde. (s.a.)