La Juventus dopo lo stop guarda i Blues negli occhi

TORINO La Juve c'è, ora servono i gol. Il pari con la Lazio non ha avuto conseguenze in classifica, l'Inter è rimasta a -4, l'unica ad avvicinarsi ai bianconeri è stata la Fiorentina che ha agganciato il Napoli a cinque lunghezze dalla vetta. Adesso ci si può concentrare con serenità sul Chelsea. Sabato la squadra di Conte è stata quella di sempre: gioco, intensità, ritmi alti, dominio territoriale, tante occasioni. Unico neo, appunto, i gol mancati e, di conseguenza, la vittoria sfumata. Domani, nella serata di Champions, la musica dovrà necessariamente cambiare. Bisogna ritrovare subito la via della rete perché l'incrocio con i campioni d'Europa in carica è decisivo per mantenere nei radar l'obiettivo della qualificazione agli ottavi. In Champions League non si può sprecare troppo prima di segnare, le opportunità da rete si riducono come numero e di conseguenza l'attacco deve essere più cinico e concreto. La Juve ha una freccia di livello europeo al proprio arco: Mirko Vucinic, l'unico del reparto offensivo bianconero ad essere in grado di spaccare una partita o di vincerla da solo. Il montenegrino però è in dubbio perché alle prese con una fastidiosa influenza che già lo aveva debilitato alcune settimane fa e che ieri si è ripresentata facendogli saltare la Lazio. Ieri Vucinic non si è allenato ma tenterà di recuperare in ogni modo. La sua classe e la sua esperienza internazionale potrebbero essere decisive contro i Blues. Altrimenti Conte dovrà trovare altre soluzioni. Il candidato forte sembra essere Quagliarella, decisivo nella rimonta a Stamford Bridge a settembre: dovrebbe essere il primo della lista del tecnico. Anche perché la sua sostituzione sabato è stata spiegata proprio con l'incombere della Champions. Per la seconda maglia, il ballottaggio dovrebbe essere tra Giovinco e Matri. Il primo anche contro la Lazio ha lasciato più interrogativi che certezze e per la prima volta è stato fischiato dal pubblico; il secondo scalpita e potrebbe avere una chance importante da provare a sfruttare. Più staccato Bendtner, pronto ad entrare in corsa ma ultimo nella classifica delle preferenze. L'andata a Londra ha testimoniato che la Juve non è inferiore agli inglesi. Ha giocato alla pari, ha subito un doppio svantaggio ma è riuscita a rimontare con un grande secondo tempo. E proprio da quelle indicazioni positive i bianconeri devono ripartire per compiere l'impresa. Gigi Buffon (che ritiene una «grande soddisfazione» la proposta di rinnovo del contratto) però avverte: «Dire che noi possiamo essere sopra loro o al loro livello mi sembrerebbe un po' da presuntuosi – spiega il numero uno ai microfoni di Rai Sport –, perchè stiamo parlando di una squadra che quattro mesi fa ha vinto la Coppa dei Campioni».