Delusi da Profumo, tutti in corteo
CHIVASSO Per gli studenti del liceo Newton, della propria scuola rimane solo più un torsolo e non più l'intera mela, che ormai da anni è il simbolo ufficiale dell'istituto. Il ministro Francesco Profumo è rimasto bloccato a Roma e venerdì non ha potuto partecipare ai vari appuntamenti in Canavese. Neanche all'incontro-intervista con lo scrittore e docente universitario Alessandro Perissinotto organizzato dall'Unitre. Tra i più delusi, proprio il centinaio di giovani studenti delle scuole superiori del circondario, soprattutto del liceo chivassese, che avrebbero voluto leggergli una lettera sui problemi della scuola. «Volevamo mettere in atto una protesta pacifica – spiega Fabio Nicola rappresentante della consulta scolastica – : presentarci imbavagliati a dimostrazione dell'impossibilità di esprimersi. Avremmo inoltre voluto illustrargli la situazione della nostra scuola». Proprio il liceo Newton tra le altre cose quest'anno non organizzerà gite scolastiche perché gli insegnanti non vogliono assumersi gratuitamente le onerose responsabilità che accompagnare una classe in gita comporta. «Ci rendiamo conto che ai docenti è chiesto di fare molte cose a titolo di volontariato – concordano gli studenti – il loro lavoro non viene riconosciuto». Alla conferma della notizia che il ministro non sarebbe arrivato i ragazzi hanno deciso di spostarsi dall'area antistante a Palazzo Einaudi dove avrebbe dovuto svolgersi l'incontro con Profumo, sino in piazza del Comune. Qui un'improvvisata mini-manifestazione ha dato voce a studenti e docenti. Gli studenti per voce di Carlo Debernardi hanno potuto esprimere le perplessità contenute nella lettera indirizzata al ministro: «Come cittadini e come studenti riconosciamo all'istruzione scolastica un compito fondamentale per la formazione umana e civile, riconosciamo anche la necessità di una riforma che però non può proseguire sulla linea di riduzione delle risorse finora adottata». A parlare a nome dei docenti invece è stato l'ex assessore Mario Marino: «L'attacco alla scuola pubblica è ancora forte – sottolinea l'insegnante del Newton –. Dobbiamo venirne fuori coinvolgendo le forze della società civile. Tutti i giorni le scuole perdono pezzi e vengono sottratte risorse ma ci sono stanziamenti per le scuole private». (s.a.) GUARDA LA FOTOGALLERY www.lasentinella.it