In 500 per la nuova scuola benedetta dal vescovo

SCARMAGNO Il forfait dell'ultima ora del ministro all'Istruzione Francesco Profumo, motivato ufficialmente con il protrarsi del Consiglio dei ministri, non ha impedito una grande partecipazione all'inaugurazione ed alla intitolazione ad Adriano Olivetti della nuova scuola primaria della Comunità Collinare. In cinquecento tra cittadini, genitori, bambini, insegnanti, dirigenti della scuola, amministratori e sindaci non solo della Collinare, autorità istituzionali, civili e religiose, si sono radunati attorno alla scuola del futuro, accolti dalla Filarmonica di San Martino, da alpini e volontari della protezione civile. Ai numerosi invitati, tra i quali l'ex dirigente scolastica Lucia Mongiano e l'assessore regionale Gianna Pentenero, che hanno contribuito alla realizzazione del plesso, il colonnello Mauro Tornatore del Comando provinciale dei carabinieri di Torino, il presidente del tribunale di Ivrea Carlomaria Garbellotto. A dare il benvenuto il sindaco Pier Luigi Bot Sartor, che ha ringraziato i colleghi sindaci per avere "creduto nell'iniziativa e trasformato un sogno in realtà". Il sindaco ha ricordato la figura illuminata di Adriano Olivetti e della sua famiglia. Il presidente della Comunità collinare Savino Beiletti ha evidenziato due concetti: «La nostra è stata una importante convergenza verso un unico obiettivo una scuola autonoma, portata ad esempio nella 12esima relazione nazionale sulla qualità dell'edilizia scolastica di Legambiente». L'assessore regionale all'istruzione Alberto Cirio e l'assessore provinciale all'istruzione Umberto D'Ottavio hanno condiviso la soddisfazione per la realizzazione della nuova scuola. «Dobbiamo difendere la scuola dei piccoli Comuni - hanno sostenuto gli assessori - l'edilizia scolastica è sostenuta solo con fondi regionali». Paola D'Alessandro, Stefano Suraniti e Guido Gastaldo hanno ringraziato i sindaci e la Collinare per aver realizzato la nuova scuola, mettendo da parte i campanilismi. Dopo i ringraziamenti ai Comuni di Laura Olivetti ed il ricordo di Adriano Olivetti di Marco Peroni, il vescovo Edoardo Aldo Cerrato, alla sua prima visita a Scarmagno, ha portato il saluto della chiesa di Ivrea e impartito la benedizione alla nuova scuola. «La chiesa è madre e maestra per tutti - ha ricordato il vescovo - e sono qui a offrire la mia sincera collaborazione alla scuola ed alla famiglia, per la formazione dell'uomo». Sandro Ronchetti GUARDA LA FOTOGALLERY E I VIDEO www.lasentinella.it