«Spazio a Slow food»
IVREA C'è stato un motivo in più per recarsi in piazza Ottinetti, sabato, al mercato del territorio. Ci si poteva infatti informare e iscrivere per la costruzione della nuova condotta (un nuovo gruppo locale) Slow food dei territori canavesani. Come sempre, a fornire tutte le informazioni del caso sono stati i due ideatori e referenti del mercato, Enrico Levati e Stefania Casazza, disponibili anche a raccogliere riflessioni e proposte. Accanto a loro, giorni fa, hanno firmato l'appello per costruire la nuova condotta Domenico Ardissone, Palmiero Bufalini, Ester Bragadin, Gian Luca Graziano, Ciro Lubrano, Andrea Motto Ros, Marilena Pola, Carlo Nappa, Iole Pellerej, Jole Rivarone, Ugo Sarteur, Daniela Termine. «Noi iscritti a Slow food, che abbiamo coordinato la realizzazione di Terra Madre 2012 in Canavese - segnalano i firmatari - sentiamo il diritto/dovere di lanciare questo nostro appello». «Lo facciamo –sottolineano - a partire dalla entusiasmante consapevolezza che è enormemente cresciuta in noi durante i giorni di questa ultima straordinaria edizione di Terra Madre, ma anche a partire da alcune concrete realizzazioni che, caparbiamente, abbiamo messo insieme in questi ultimi due anni ,in collaborazione con non iscritti, a latere di una Condotta ufficiale inesistente e ormai incapace di qualsiasi virtuosa iniziativa». «Ci riferiamo –aggiungono - alla realizzazione del primo autentico presidio Slow food del Canavese, la squisita Piattella di Cortereggio, del mercato del territorio, che si va affermando sempre più come una realtà viva, e di altri momenti di convivialità sempre coerenti con l'obiettivo primario di costruire la nostra Comunita del Cibo, in cui intrecciare l'iniziativa dei nostri produttori con la crescente consapevolezza dei consumatori e la sapienza dei nostri trasformatori». I firmatari tengono inoltre a precisare che questo loro intento è stato non solo autorizzato, ma anche sollecitato dalla stessa dirigenza nazionale di Slow food. «Dobbiamo insieme compiere il salto di qualità, elaborato e fortemente sollecitato dai congressi nazionali e internazionali di Slow food, che prescrive il necessario e fondamentale passaggio dalla primitiva Confraternita a Slow food come attore fondamentale della costruzione delle Comunità del cibo nel territorio». (fr.fa.)