Contro la centrale già 1.200 firme
RIVAROLO Mille firme consegnate mercoledì ai commissari, altre 200 già disponibili per raggiungere le duemila che è poi il numero che si è prefisso il comitato "Non bruciamoci il futuro" che rinnova l'appuntamento a tutti per questo venerdì, 16 novembre, alle 21, nella sala Lux, per il primo incontro pubblico sulla centrale a biomasse che sta sorgendo nell'area dell'ex Vallesusa. C'è grande fermento a Rivarolo, anche perchè le risposte che i cittadini si attendevano sulla natura dell'impianto tardano ad arrivare. «Con i commissari Marchesiello e Losa abbiamo discusso delle iniziative che stiamo intraprendendo e che abbiamo riassunto in due lettere indirizzate alla Provincia di Torino ed al Comune di Rivarolo - confermano gli esponenti del comitato - . Nella prima abbiamo chiesto espressamente che la Provincia non proceda con l'iter amministrativo già programmato nell'attesa che il Comune di Rivarolo riceva il progetto modificato da Sipea e noi si abbia il tempo di esaminarlo, che l'impianto venga alimentato esclusivamente dalla filiera locale legno, come da progetto a suo tempo approvato, e che la determina in questione venga rivista ed aggiornata alla luce delle nuove norme in materia». «La seconda lettera - osservano, ancora, dal comitato - , è inerente il progetto modificato che ci è stato consegnato il 2 novembre e presenta nuove, ulteriori criticità in ordine al maggior consumo di acqua, al possibile cambiamento del suo impatto territoriale, alle dimensioni del corpo bruciatore a biomasse ed alla sua incompleta rappresentazione nei disegni presentati». Tanta carne al fuoco, dunque, che alimenta l'attesa per la riunione di venerdì alla quale presenzieranno tecnici esperti che affronteranno problematiche inerenti la salute e l'ambiente. (m.mi.)