Renzi: «Se vinco non mi alleo con Casini e Vendola»

di Gabriele Rizzardi wROMA Nel Pd scoppia la grana delle alleanze. Mentre Bersani lavora sodo per una coalizione con Vendola (che dopo il voto possa allargarsi a Casini) e rifiuta l'idea di una legge elettorale che porti obbligatoriamente al Monti-bis, Matteo Renzi rispolvera la vocazione maggioritaria del Pd veltroniano e, con una intervista al quotidiano Avvenire, fa sapere che in caso di vittoria non aprirebbe le porte né a Sel né all'Udc. «Non mi interessano né Casini né Vendola. Il Pd di Renzi può correre e vincere da solo» dice il sindaco rottamatore. E pazienza se nella Carta di intenti firmata dai candidati alle primarie è scritto che «i democratici e i progressisti si impegnano ad un accordo di legislatura con le forze del centro liberale». Il sindaco di Firenze assicura che la Carta «sarà rispettata». Ma Bersani alza le spalle e a chi gli chiede di commentare l'annuncio di un Pd solitario, risponde con ironia: «Renzi non si allea? Ti sembra? Io non l'ho letto, sarà un'impressione...». Chi non ha voglia di scherzare è invece Nichi Vendola, che raffronta le ultime dichiarazioni di Casini («Mi preoccupa la presenza di Vendola») e Renzi («Nessuna alleanza con Vendola»), nota che i due «la pensano allo stesso modo» e conclude con una domanda che chiude ogni possibile futura collaborazione: «Se Renzi non vuole allearsi, non vuole il centrosinistra, perché si è candidato alle primarie del centrosinistra?». A ricordare che il Pd sta facendo le primarie «insieme a Sel» è Massimo D'Alema, che dà il benservito al rottamatore: « Le cose che dice Renzi sono strane e danno la sensazione di una certa inaffidabilità». Ma ieri a tenere alto il livello dello contro è stato anche l'affondo dello staff di Renzi sulla spese per la campagna delle primarie di Bersani. «Chi ha pagato gli sms inviati agli iscritti del Pd con l'intestazione Bersani 2013? E quanto hanno speso?» chiede lino Paganelli. La risposta è immediata. «Abbiamo pagato noi e la spesa è stata di 300 euro» precisa il tesoriere del comitato Bersani, Oriano Giovannelli, che parla di una polemica «inesistente» e ricorda che ad oggi, tra bonifici bancari e sottoscrizioni on line, Bersani ha ottenuto 33 mila euro. Renzi, che ha cominciato la raccolta fondi ad agosto, è invece a quota 121 mila euro. ©RIPRODUZIONE RISERVATA