Il voto è un dovere civico, no all'astensionismo

abbandoni Chi l'ha visto quel cane? nEra l'ultimo venerdì di ottobre allegramente piovoso ed erano le 14.30. A preoccupare quell'unico pedone munito di ombrello che a quell'ora iniziava a risalire via Chiapussone , quella che da via San Giovanni Bosco conduce al mercato, non erano le tre macchine le quali, in riga per uno, scendevano dalla via. Ad impensierirlo fu, invece, quella massa scura trotterellante di fronte alle macchine che seguivano a preoccuparlo. In quella massa vi si riconosceva un meraviglioso cane mastino (oppure di qualche razza di equivalente discendenza, mole e fierezza da capo branco). A turbarlo, più che preoccuparlo, fu l'aspetto dell'animale; fradicio, infreddolito, occhi vispi e indaganti, un palmo di lingua a penzoloni. L' animale procedeva zigzagando verso la fine della via nel modo tipico dell'animale smarrito, o peggio, declassato in quello stato di abbandono di cui, osservandolo, presagiva forse, dalla fierezza e per l'iroso modo con cui procedeva, la paura dell'oblio. Insomma, se così fosse stato, cosa che quell'unico pedone risalente la via nemmeno prese in considerazione, avrebbe decretato, per l'animale, la fine di un rapporto amicale dalle più amare conclusioni e, per l'uomo - se ne fosse stato la concausa - una sonora sconfitta non da spallucce e via. Tuttavia, con tutta quella tecnologia a disposizione che si aspetta a dotare anche gli amici dell'uomo di un Gps ? Alessandro Crotta l'appello Troppe tasse sull'agricoltura nPer la sopravvivenza delle imprese agricole, è necessario che il Governo Monti si fermi un attimo e riveda la norma contenuta nel decreto legge stabilità con la quale vengono cambiate le regole del regime fiscale. Se approvata, infatti, questa norma potrebbe generare aumenti del 15 per cento, o addirittura superiori, per ogni azienda agricola. L'articolo 12 del decreto legge stabilisce infatti un aumento delle tasse per tutti gli agricoltori attraverso l'aumento del reddito dominicale ed agrario, su cui si basa l'imposizione sui redditi. L'incremento sarà del 15 per cento, ridotto al 5 per cento per imprenditori agricoli e coltivatori diretti iscritti alla previdenza agricola, e varrà per gli anni 2012, 2013, e 2014. Il provvedimento, quindi, prevede un aggravio retroattivo della tassazione, valendosi anche sull'annata in corso. Ancor più grave la situazione per le aziende agricole, ovvero le società a responsabilità limitata, in accomandita semplice e in nome collettivo e cooperative, che si vedono cancellata la possibilità di optare per la tassazione sulla base dei valori catastali, dovendo così tornare a redigere i bilanci. Anche in questo caso il nuovo regime varrà, retroattivamente, dall'annata in corso e sarà il ministero dell'Economia e delle Finanze a emanare i provvedimenti d'attuazione transitori. Il settore agricolo costituisce una risorsa fondamentale per tutto il Paese e per la nostra regione. Non possiamo rischiare, in un momento già così difficile, di colpire in modo così pesante realtà che potrebbero, in questo modo, essere costrette a cessare l'attività. E' quindi necessario intervenire immediatamente per la revisione del provvedimento al fine di evitarne le pesanti ripercussioni. Luca Pedrale furti Nessun rispetto per i morti nNoi esseri umani siamo anche il nostro corpo. E, paradossalmente, in un epoca in cui il corpo sembra contare moltissimo, questo è il rispetto che ad esso viene dato, rubando oggetti di rame che sono a corredo della tomba. Certo da po' di tempo la persona, compreso il corpo, non è più al centro delle decisioni: soppiantata dagli ideali, che sono stati in breve soppiantati dal tornaconto personale, o dal quieto vivere, a seconda della propria posizione sociale. Ma quando apprendo dai giornali locali e nazionali nella cronaca locale, che a Favria sono avvenuti saccheggi di oggetti di rame, in più tornate, al cimitero, la notizia mi ha davvero sconvolto. Questi fatti dal lato umano mi fanno riflettere che non essendoci più il senso del rispetto tra persone, figuriamoci quello per i morti! Io credo che il rispetto per i morti sia fondamentale, anche se, non ci sono più: il rispetto della loro dignità e il ricordo di essi è fondamentale. Giorgio Cortese