Chivasso, una casa per le donne vittime di violenza

CHIVASSO La casa di via domani, è il nuovo progetto messo in campo dall'associazione Punto a capo: una casa in cui accogliere donne in difficoltà o vittime di violenza ma non solo. «Adesso abbiamo finalmente trovato la sede e definito i termini con i quali potremmo usufruirne», spiega il presidente Lina Borghesio, da anni anima dell'associazione che si occupa di donne, minoranze, persone in difficoltà nata a metà degli anni ‘80. La struttura che sorge vicino al centro storico sarà innanzitutto sede di un centro per le donne vittime di violenza, avrà una parte residenziale per donne in difficoltà e donne con bambini, offrirà spazio a un solidal market per chi è in disagio economico e sarà punto di raccolta per le iniziative sulle povertà. «L'edificio è grande – continua Borghesio – ma necessita di molti interventi e per questo motivo stiamo cercando di reperire fondi per poter sostenere le spese di ristrutturazione». Un primo appuntamento è stato un pranzo delle streghe organizzato a fine ottobre ma il ricavato non è ovviamente sufficiente. «Chiediamo sottoscrizioni ai chivassesi – spiega Borghesio -, metteremo in piedi altre iniziative e ovviamente stiamo partecipando a bandi di vario genere per ottenere dei finanziamenti». L'obiettivo sarebbe quello di arrivare all'apertura della casa e delle connesse attività nella primavera del prossimo anno e per sostenere le varie attività non sono necessari solo fondi ma anche persone. «Al momento i volontari sono circa 25 – conclude il presidente – ma i progetti che stiamo mettendo in campo hanno bisogno di molto impegno e di condivisione del progetto che porta a ragionare sul forte disagio della donna sola. In questi anni il numero di donne tra i 40 e i 60 anni in difficoltà è molto aumentato». (s.a.)