Presidenziali al rush finale decidono gli stati in bilico

di Andrea Visconti wNEW YORK Alla viglia delle elezioni l'America è più divisa che mai. I sondaggi danno Obama e Romney alla pari. Il 48 per cento vuole dare all'attuale presidente altri quattro anni di governo, il 48 per cento preme per un cambiamento. Ma più che i sondaggi nazionali contano quelli in una manciata di stati chiave. Domenica Romney ha parlato in Iowa, per spostarsi poi in Ohio e subito dopo in Pennsylvania prima di finire la giornata in Virginia. Lo stesso giorno Obama ha terminato in Colorado dopo essere passato per la Florida, l'Ohio e il New Hampshire. In questo stato ha parlato affiancato da Bill Clinton, l'asso nella manica di Obama. Continua a essere amato dai democratici e ha il dono naturale di spiegare in parole semplici questioni politiche complesse, contestando nel merito le proposte di Romney. «Se avete già votato convincete altri a votare per me», ha detto Obama in New Hampshire facendo riferimento al meccanismo che permette di votare in anticipo. «Prendete amici, vicini, colleghi, fidanzati e fidanzate e trascinateli alle urne dopo averli convinti a darmi il loro voto». Questo appello è significativo perchè la vittoria di Obama dipende in gran parte dall'affluenza alle urne. Ha bisogno del voto dei giovani e delle minoranze, gli stessi gruppi che nel 2008 lo fecero presidente ma che dopo quattro anni hanno perduto l'entusiasmo di allora. «Quello che vi chiedo di fare è attraversare la strada e andare a parlare a un vicino che espone un cartello in supporto del mio avversario», ha detto Romney parlando a quattromila sostenitori in Iowa, «perchè è questo che farò quando arriverò a Washington: tenderò la mano a coloro che hanno lavorato per il mio sfidante». Un appello con cui Romney cerca di convincere gli indecisi che Obama non è stato capace di colmare il baratro politico con i repubblicani. Lui assicura che lo saprà fare. Il candidato repubblicano si è poi spostato in Ohio nonostante i sondaggi assegnino a Obama la vittoria in questo stato. E le elezioni passate rivelano che mai un repubblicano ha vinto la Casa Bianca senza vincere in Ohio. Ecco allora che Romney punta l'attenzione anche sulla Pennsylvania. Cercare di conquistare i venti importantissimi collegi elettorali in questo stato per compensare della probabile perdita dei diciotti collegi elettorali in Ohio. Solo così può sperare di raggiungere il numero magico di 270, indispensabile per ottenere la presidenza. ©RIPRODUZIONE RISERVATA