Contro le zone blu spunta l'ipotesi di un referendum
Mercoledì 7 novembre il comitato "Non bruciamoci il futuro", costituitosi per chiedere chiarezza sulla realizzazione della centrale a biomasse che sta nascendo nel sito dell'ex Vallesusa, a Rivarolo, alle 16,45 incontrerà la commissione straordinaria e consegnerà le prime mille firme di adesione al comitato stesso. Venerdì 16 novembre, alle 21, nella sala Lux, avrà luogo un incontro con tecnici esperti di salute ed ambiente sul tema Impianto a biomasse o inceneritore? CASTELLAMONTE Un referendum per chiedere l'abolizione delle zone blu. A pochi giorni dall'introduzione dei parcheggi a pagamento infuria la polemica a Castellamonte e il consigliere di minoranza Pasquale Mazza fa sue le lamentele dei cittadini e passa al contrattacco. «Questa sera – spiega il coordinatore del Partito democratico – mi troverò con alcuni amici e creeremo un gruppo di cittadini, indignati dal provvedimento adottato dalla giunta, per promuovere il referendum». L'iniziativa dell'esecutivo Mascheroni ha innescato una reazione a catena. «I commercianti sono arrabbiati per i vistosi cali delle vendite - rimarca il consigliere di opposizione -, com'era prevedibile. Castellamonte vive di commercio "mordi e fuggi" e molte persone hanno già detto che andranno a fare spesa altrove. Se a questo aggiungiamo il fatto che anche i residenti debbono pagare il ticket (40 centesimi di euro per mezzora e 80 per un'ora, contro i 52 all'ora di Rivarolo ed i 60 di Chivasso) per poter portare la spesa a casa, la misura è colma. Persino su facebook stanno girando foto del deserto cittadino in cui ci ritroviamo dopo l'introduzione delle zone blu. E di quanta disorganizzazione ci sia ne ho avuto riprova venerdì: nei bar c'è una comunicazione dell'amministrazione comunale che indica l'orario di sospensione del pagamento della sosta dalle 12,30 alle 14,00, anziché dalle 12,00 alle 14,00 come scritto sui cartelli. Un'ennesima dimostrazione dell'armata brancaleone che ci guida, dove la mano destra non sa cosa fa la sinistra». «L'articolo 7 del codice della strada (al comma 8) – incalza Pasquale Mazza - dice che bisogna lasciare dei parcheggi liberi nelle immediate vicinanze di quelli a pagamento (ci sono sentenze che parlano chiaramente di 100 metri). Dov'è questa distanza, mi chiedo? Credo che ci sia qualcosa di illegittimo, alla fine. Dopo l'ennesima figuraccia, e la conseguente marcia indietro che presumo si profili all'orizzonte, a pagare il conto, come sempre salato, saranno i cittadini ed i commercianti». La protesta, come detto, viaggia in rete sui social network ma anche via mail. «Mai avuto difficoltà a parcheggiare a Castellamonte, neanche nei momenti "caldi" – osserva uno degli stizziti utenti -. Se questo è il vero motivo per aver istituito la zona blu, l'amministrazione comunale poteva risparmiarsi (e risparmiarci) il disturbo». Per rendere meno penalizzante quello che l'altro consigliere di minoranza, Giuliana Reano, ha definito come un "balzello", il titolare del negozio di abbigliamento Moda 2000, sito nella centralissima via Costantino Nigra, ha affisso all'ingresso dell'esercizio un manifesto in c'è scritto, testualmente: «Dal 30 ottobre regalo a tutti i clienti la monetina del parcheggio a pagamento». Dario Ruffatto ©RIPRODUZIONE RISERVATA