Senza Titolo
MILANO Mai più cinque mediani. Il messaggio arrivato dall'alto ad Allegri è stato chiaro. Ora resta da capire come si comporterà l'allenatore livornese per levare il Milan da una situazione sempre più complicata e per provare a rinforzare la sua posizione in panchina. Non c'è spazio per esperimenti, perchè domani (ore 18) al Meazza arriva il Chievo, e martedì è vietato sbagliare la sfida con il Malaga per non mettere a rischio gli ottavi di Champions League. Convinto che la difesa a tre, che diventa a cinque con i due terzini aggiunti, garantisca maggiore equilibrio in fase di copertura, Allegri ora si trova davanti a un bivio. Continuare sulla strada intrapresa a Malaga (una sconfitta, una vittoria, un pareggio in rimonta) o riprendere quel 4-2-3-1, caldeggiato da Galliani dopo il successo con il Cagliari, che ha prodotto lo stesso fatturato: un pareggio, una vittoria, una sconfitta, prima dell'adattamento al 4-3-1-2 nel flop contro la Lazio. In tutto si sono visti sette moduli, e gli uomini in difesa non sono mai stati gli stessi due volte consecutive. «Proviamo i moduli in allenamento e se vediamo che vanno bene li facciamo in partita», ha spiegato ieri Constant, che si è ritrovato protagonista nelle ultime tre partite dopo due mesi di panchina. L'assenza per squalifica di Bonera, il centrale più affidabile, il ritorno di Boateng e Robinho, potrebbero indurre Allegri a riprovare con la difesa a quattro, i due mediani e i quattro giocatori offensivi.