«Meglio essere ricoverati a Torino che a Ciriè»
Il tribunale per i diritti del malato di Ivrea sostiene con forza l'apertura dell'emodinamica nell'ospedale di Ivrea. «Qualora, nonostante le spese già sostenute - spiega il presidente Giuliana Bonino - non fosse possibile, chiediamo la revoca della disposizione che obbliga i pazienti ad essere ricoverati a Ciriè, che è più lontana di Torino e con comunicazioni e trasporti più difficili sia per il malato sia per i suoi familiari». Il Tribunale ricorda che ad Ivrea mancano 10 primari. «È vero che i soldi sono pochi, ma la politica di non sostituire il personale medico e infermieristico andato in pensione - conclude Bonino - comporta un esborso non indifferente per tamponare con la presenza di medici a gettone il pronto soccorso, gli anestesisti e la guardia medica».