Nuovo insediamento produttivo

STRAMBINO La prevista realizzazione di un nuovo insediamento produttivo nei pressi dell'area Pip all'imbocco della strada per Carrone ha fatto un nuovo passo avanti. L'11 ottobre, la giunta comunale di Strambino ha infatti approvato la delibera numero 68 relativa al progetto esecutivo delle opere di urbanizzazione a scomputo degli oneri di urbanizzazione del Pec nell'area per Carrone. Le società Emmeti e Val.Co. Gest hanno infatti presentato, insieme ai due privati interessati, il progetto redatto dall'architetto Alessandra Bertodo di Chivasso per la realizzazione delle opere di urbanizzazione, i cui lavori sono già iniziati, al servizio della nuova area produttiva. Un'area di oltre 21 mila metri quadrati, sulla quale è previsto un nuovo insediamento produttivo con alcune decine di dipendenti. Nel lotto più grande dell'area, sarebbe infatti previsto l'insediamento di una impresa eporediese con oltre una ventina di dipendenti, impegnata nella produzione di fascette in lamiera per le gabbiette di contenimento dei tappi delle bottiglie di spumante. Questa impresa intenderebbe insediarsi a Strambino per far fronte alle sue esigenze di espansione di produzione e di personale. Nell'aprile scorso il consiglio comunale aveva approvato a maggioranza il Pec (Piano esecutivo convenzionato) che prevede la dismissione di una superficie di 4.250 metri quadrati da destinare a verde ed a circa 90 parcheggi, e nei circa 17 mila metri quadrati restanti la realizzazione di insediamenti produttivi, commerciali ed anche residenziali, suddivisi in tre lotti di terreno di 11 mila metri quadrati, circa 4 mila e 2 mila metri quadrati. Nel primo lotto, a sud dell'area, sarà costruito un capannone di 4.700 metri quadrati, di 1.700 metri quadrati sul secondo lotto e di circa 850 metri quadrati nel terzo lotto. Nel progetto preliminare delle opere di urbanizzazione è prevista la realizzazione di lavori per 228 mila euro, in cambio del mancato versamento della somma massima di 116 mila euro che si dovrebbero corrispondere al comune di Strambino per gli oneri di urbanizzazione. Alle perplessità allora espresse dalla minoranza sull'opportunità di consentire un nuovo insediamento produttivo in una area adiacente a quella Pip già urbanizzata, era stato risposto che i lotti ancora disponibili non rispondono alle esigenze dell'impresa che intende trasferire la propria attività a Strambino. Il sindaco Beiletti aveva quindi sottolineato che «in momenti di crisi come questo, l'insediamento di una nuova azienda porta lavoro e sviluppo nell'intera economia di Strambino e della zona». (s.ro.)