Biodigestore, bagarre in Consiglio
Il presidente Gianfranco Trucco termina il proprio intervento con un appello: «Il Comitato NobiogasGiacosa e i 307 firmatari della petizione, nella sede dell'ordinamento democratico più vicina ai cittadini, il consiglio comunale, chiede a sindaco e consiglieri di chiudere questa vicenda del biodigestore con un no a chiunque si presenti, oggi o in avvenire, per proporre la realizzazione di impianti di questo tipo e similari. Men che mai in prossimità di case, senza il consenso dei cittadini e il nulla osta preventivo di Asl e Arpa». «Ribadiamo - conclude Trucco - che non si può spacciare come neutri o quasi salutari i biodigestori». COLLERETTO GIACOSA Forse la superstizione che non vorrebbe tredici persone sedute allo stesso tavolo qualche fondamento ce l'ha, visto l'esito del consiglio comunale di giovedì scorso, terminato in una bagarre, in cui la questione del biodigestore si è rivelata più indigesta che mai, rischiando di avvelenare gli animi e confermando che per il momento tra Comune da una parte e comitato NobiogasGiacosa e molti cittadini dall'altra l'intesa è ancora ben lontana. La seduta sin dall'inizio non è parsa nascere sotto una buona stella, con la richiesta del sindaco che non si facessero riprese filmate nella sala, divieto che i giornalisti hanno contestato come limite alla possibilità di una informazione completa. «I giornalisti possono assistere, anche fotografare, ma non filmare. Perché non ritengo giusto sia il caso di spettacolarizzare la situazione», ha affermato Paola Gamba invitando assessori e consiglieri a votare in proposito, con il beneplacito del segretario comunale. Con fermezza il sindaco ha quindi ribadito la propria posizione di amministratore, rimarcando «Di perseguire la strada di aprire il Consiglio perché non esiste un progetto su cui esprimere un parere di merito, perché il consiglio comunale aperto non prevede un pronunciamento e, tra l'altro, anche perché l'amministrazione ritiene di non poter prendere posizione in quanto una delibera in tal senso sarebbe illegittima per mancanza dei presupposti sui quali poter decidere. Deliberare sarebbe un atto dannoso per il Comune e le conseguenze che ne potrebbero derivare». Gamba ha poi letto una mozione che impegna la giunta ad informare tempestivamente i consiglieri appena fosse depositato in Comune un progetto in merito alla realizzazione del biodigestore, ad informare la popolazione in modo approfondito su tale progetto e a discuterne in un consiglio comunale aperto. Riservandosi di esprimere un parere di merito al momento della eventuale presentazione di un progetto scritto e «Ribadendo fin d'ora che l'impegno di tutti deve essere quello di garantire il pieno rispetto dei diritti della collettività, senza coartare quelli della libera iniziativa privata». Mozione a cui i consiglieri Moore e Gianaro hanno suggerito alcune modifiche, in massima parte accolte. Votata la mozione e chiuso il Consiglio, il sindaco Gamba ha concesso ai cittadini presenti la possibilità di intervenire. «Mi pare sia una scusa che regge poco, quella del progetto ancora non presentato da Aeg al nostro Comune, dietro la quale il sindaco nasconde il suo non voler prendere una posizione definita sul biodigestore - ha commentato il presidente del comitato NobiogasGiacosa, Gianfranco Trucco -. Il progetto, infatti, va ricordato, è stato presentato da Aeg la scorsa primavera al Bioindustry Park, con tanto di fogli esplicativi distribuiti ai presenti, tra cui alcuni amministratori di Colleretto. Non si può far finta, dunque, che il progetto, in quanto non presentato al Comune, non esista. La sensazione è che l'amministrazione, fingendo di non prendere posizione dicendo di non sapere e richiamando generiche rispondenze alle leggi assuma, di fatto, una posizione a priori favorevole all'impianto». Franco Farnè ©RIPRODUZIONE RISERVATA GUARDA I VIDEO www.lasentinella.it