Passera: «Il Canavese nelle aree di crisi complessa»

IVREA Anche il Canavese potrebbe essere inserito tra le aree di crisi complessa, prevista dal programma di riforma allo studio del ministero dello Sviluppo economico E quindi potrebbe aprirsi una strada per avere strumenti di rilancio industriale del territorio, a cominciare dalla burocrazia zero. Ne ha parlato il ministro Corrado Passera mercoledì alla Camera, rispondendo all'interrogazione presentata dall'onorevole Renato Cambursano sulla crisi del Canavese. Passera, dopo aver confermato «il forte legame, anche personale» evidenzia come «la crisi del canavese si innesta in una situazione di difficoltà che sta investendo molte aree a vocazione industriale del nostro Paese. L'azione del ministero per il contrasto delle situazioni di crisi si articola secondo due modalità: interventi sulle singole aziende in difficoltà, finalizzati alla ricerca di soluzioni di salvaguardia del patrimonio industriale e dell'occupazione, e azioni di sostegno a processi di riqualificazione e riconversione industriale, finalizzati all'individuazione di percorsi sostenibili di sviluppo». Passera ha citato alcune delle crisi seguite dal ministero «attraverso l'attivazione di procedure di amministrazione straordinaria, come Agile, o di tavoli di crisi, come Compuprint». Il ministro ha citato il decreto legge 83 del 2012 per il rilancio produttivo, ma ha sottolineato come nelle crisi industriali complesse «l'intervento del ministero è orientato in chiave sussidiaria rispetto alle funzioni svolte dalle Regioni». Il decreto attuativo consentirà, quindi, alle Regioni di presentare istanze di riconoscimento delle aree di crisi complessa, in linea con gli indirizzi nazionali e l'area del Canavese potrebbe essere, appunto, una di queste possibilità».