Tutto esaurito alla prima della storia Salp
RIVAROLO Paganini non ripete, il collettivo Cromocinque si. Venerdì i giovani registi di Rivarolo hanno ottenuto il tutto esaurito per la prima proiezione canavesana del documentario "Salp Esercizio di memoria" tant'è che hanno dovuto fare una seconda proiezione per accontentare il pubblico per la proiezione sulla Società anonima lavorazione pelli. «Un successo gradito – spiega Mauro Corneglio – ma insperato. Il film è frutto della fatica e della passione di tutti e 5, di idee e rivoluzioni nate nel corso di tre anni di lavoro. Per ora recensioni sono positive e questo non può che farci piacere». Un gradimento confermato anche dai numeri, visto che la sala conferenze di via Montenero non si era mai vista così piena. Attraverso il racconto dei testimoni ed immagini d'epoca il gruppo ha ricostruito la vicenda della conceria e della comunità che negli anni si era venuta a creare attorno alla fabbrica. Sul modello delle case Leumann a Grugliasco, negli anni a cavallo della seconda guerra mondiale il professor Giuseppe Cuccodoro era riuscito a creare una piccola città nella città. I dipendenti dell'azienda venivano aiutati nell'acquisto e nella realizzazione di nuove case, che nascevano sui terreni del gruppo. Una gestione illuminata che non si limitava alla creazione di nuove abitazioni aveva permesso anche la nascita di un asilo, del dopolavoro e di una scuola professionale per formale i futuri operai. Dagli anni del sogno al fallimento, passando per le difficoltà economiche del gruppo e la cattiva gestione degli ultimi decenni, in una quarantina di minuti i registi sono riusciti a condensare l'anima della prima conceria italiana. (ni.ag.)