L'ennesimo misfatto verso i più deboli
L'ennesimo misfatto nei confronti della parte più debole del popolo italiano è stato decretato: ci sarà una stretta sulla legge 104/92 che tutela i disabili gravi! Questo atto, per salvare stipendi e benefici di lor signori, permette così di "eliminare" i più deboli. E' vero che siamo in tempo di crisi e il Governo centrale taglia qua e là, meno che sugli uomini/stipendi/privilegi della politica e di tutto ciò che non è necessario nei suoi palazzi, ma non capisco, pur se ho impiegato tutta la mia comprensione possibile. Così tutto questo poi nei governi locali, Enti locali, Partecipate locali fa sì che l'assistenza domiciliare debba essere finanziata col contagocce, forse anche perchè sfugge agli erogatori che quelle poche ore concesse assicurano un po' di dignità, forse anche perchè molti di loro la dignità non la conoscono? Ci si comporta alienando un diritto per queste persone di avere una vita e una vecchiaia dignitosa. Anziani e disabili che fanno un pasto completo ogni due giorni; il primo la minestra e il secondo il companatico! Non possono permettersi di più. Sfugge a tutti i caporioni degli enti, para-enti e consorterie varie che gli assistenti domiciliari sono le uniche persone che si occupano della parte più debole e indifesa della nostra società, fatta di un mondo silenzioso che prega di poter stare nella propria casa e non finire in una struttura in cui sa che perde tutti i suoi diritti e la sua autonomia; e togliere questo ad un disabile o ad un anziano è una cosa grave che grida vendetta sia al cospetto di Dio che del consesso umano onesto. Perchè uno in queste condizioni non ha più niente: se gli fa male un dente, il dentista della mutua glielo toglie, ma poi... perchè non ha i soldi per rimetterselo resta senza denti; e se ha bisogno di farmaci in fascia C non li prende perchè i soldi non li ha (tutto questo succede anche perchè a chi emette le leggi di questa situazione non gliene frega niente, difatti lui ha un buon stipendio, tanti benefit, un bel conto in banca - con i soldi pubblici - e quindi quando sarà anziano potrà permettersi di pagare una badante specializzata). Prima di questi ennesimi misfatti l'Istat ci diceva che c'era una spesa aumentata di circa 280 euro mensili. E come fa un cittadino che prende 250 euro di sussidio a vivere? Nessuno ne parla, si fa finta che il problema non esista. Si parla del malgoverno del Lazio, anche qui in Canavese i nostri politici dicono: non siamo come loro... Il sindaco di Fiano Romano (Lazio) ha tagliato tutto nel suo Comune, ma non ha tagliato gli aiuti agli anziani e ai disabili, anzi ha aumentato il budget a disposizione (in parte agendo su una internalizzazione dei servizi e non esternalizzandoli alle solite pseudo-coop che poco rispettano i contratti nazionali ma che fanno tanto comodo alle scalate politiche). Qui in Canavese succede il contrario, nonostante quello che continuano a dire, senza contraddittorio, perchè i diretti interessati non l'interpella mai nessuno! Francesco Galbiati