Vincente il connubio arte-enogastronomia

BARD «Tantissima gente», é stato il commento unanime di chi ha visitato Bard, domenica scorsa per la 9ª edizione del Marché au Fort. Le navette hanno accompagnato i visitatori che lasciavano le vetture nelle aree di sosta circostanti ad una vera immensa vetrina che si è snodata lungo il Borgo di Bard, fino alla porta bassa del Forte che sovrasta l'abitato. In questa occasione i turisti hanno potuto conoscere direttamente dai produttori dal formaggio d'alpeggio, al vino delle coltivazioni "eroiche", così definite per la difficoltà agricola in montagna, ai mieli, pane artigianale, salumi e prosciutti tipici e così via, soddisfacendo ogni esigenza enogastronomica. Ma il Marché è anche divertimento. Infatti il Borgo è stato piacevolmente invaso dalla musica dei Pifferi d'Arnad, dalle esibizioni degli artisti della Scuola di Circo Vertigo che hanno allietato la passeggiata del gusto. Chi va a Bard cerca anche cultura, qui garantita dal polo museale del Forte con le sue mostre di eccellenza - solo il percorso delle Prigioni, domenica, ha accolto ben 1250 visitatori su un totale di oltre 3500 presenze. Il Forte era vivo anche al suo esterno dove, nella zona delle scuderie, si è potuto giocare con i Legningegno, giochi giganti realizzati dal falegname Gino Chabot assieme ai ragazzi del Centro educativo-assistenziale di Hône-Champdepraz, che hanno accolto i visitatori per rifare o imparare giochi di un tempo. Successo anche per le uscite sul territorio, per far conoscere la realtà del microsistema che ruota intorno al Forte. (ro.be.)