I sindacati temono nuovo ricorso alla Cig

ROMA «Il fatto che, con una possibile nuova tranche, altri lavoratori Alitalia possano finire in Cassa Integrazione è la dimostrazione del fallimento dell'Azienda e ci chiediamo come faccia il governo a continuare a concederla». È il giudizio di Andrea Cavola, Segretario Nazionale Usb Trasporto aereo, in vista dell'incontro di domani tra i sindacati e Alitalia Cai nel corso del quale i vertici della compagnia illustreranno il nuovo piano industriale con il rischio che, secondo indiscrezioni, altri dipendenti possano finire in Cig accanto ai 700 già in cassa da marzo scorso. Intanto, da oggi, 4.200 dipendenti di Alitalia Spa in amministrazione straordinaria, dopo 4 anni di cassa Integrazione, entreranno in mobilità. «Ci chiediamo - aggiunge Cavola - su cosa verterà il Piano Industriale considerando che per la linea di crescita, che fu impostata dall'ex Ad Sabelli, non si stanno rispettando gli impegni presi. Quanto alla Cig, Usb porrà la massima attenzione su ogni virgola della procedura: ci aspettiamo che anche il governo faccia la sua parte con un atteggiamento in linea con il rigore che sta scaricando sui lavoratori di tutti i settori. Nel silenzio totale degli altri sindacati, già nei giorni scorsi noi abbiamo attuato assemblee informative con i lavoratori a Fiumicino ed alla Magliana considerando il rischio che centinaia di persone possano essere licenziate. Oltre ad una procedura di raffreddamento, valuteremo, in base all'evolversi della situazioni, eventuali prossime azioni». Anche la Fit Cisl esprime «preoccupazioni in vista della presentazione del nuovo piano industriale: ci sono delle partite aperte e si rincorrono interrogativi sulla sorte di molti lavoratori e su voci di cessioni di parti importanti del settore manutenzione e carrelli».