Sportellate e gomme bucate Quando l'ultima corsa conta

Quando, come in questo emozionante 2012, la stagione va verso il gran finale con in lizza due o più piloti racchiusi in pochi punti sono spesso gli episodi a decidere le sorti dell'intero campionato. Episodi voluti o casuali, a volte così clamorosi da restare nella storia. Variabili impazzite, che nemmeno ingegneri e tecnici possono prevedere: qualcosa che va storto, l'istinto del pilota che si ritrova a decidere in pochi attimi l'esito di un intero anno di lavoro. Partiamo dal lontano 1986: all'ultima gara di Adelaide, in Australia, Nigel Mansell su Williams guidava la classifica con sette punti di vantaggio su Alain Prost. Mentre amministrava comodamente un terzo posto che gli sarebbe stato sufficiente per fare festa, uno pneumatico si sfalda in pieno rettilineo e lo costringe al ritiro consegnando il titolo nella mani del francese della McLaren. Un salto in avanti di tre anni, nel 1989, e ritroviamo Alain Prost a giocarsi ancora una volta il mondiale nelle ultime gare. Il rivale stavolta è un certo Ayrton Senna. A Suzuka, penultimo appuntamento, i due, compagni di team, si toccano a una chicane ed escono entrambi. Prost si ritira, Senna riparte e con una grande rimonta vince la gara. Verrà poi squalificato per aver tagliato una chicane proprio ripartendo da quell'incidente. Per Prost fu facile amministrare i 16 punti di vantaggio ad Adelaide. L'anno dopo di nuovo Suzuka, di nuovo la penultima gara, di nuovo loro due, con Prost passato alla Ferrari. Senna, come ammise qualche tempo dopo, innescò un contatto alla prima curva col francese: con entrambi fuori gioco il brasiliano ebbe la strada spianata verso il titolo. Simile quel che successe nel 1994, proprio l'anno della scomparsa di Senna. A contendersi il titolo in Australia erano un giovane Michael Schumacher, su Benetton, e Damon Hill (Williams). Schumi conduceva la gara ma uscì di pista, il contatto col guard-rail lo riportò in traiettoria coinvolgendo Hill che sopraggiungeva (dibattito ancora aperto sulla possibile volontarietà). Col ritiro di entrambi il titolo andò al tedesco per un solo punto. Nel 1997 ritroviamo Schumacher sulla Ferrari nella stessa situazione: un punto di vantaggio su Jacques Villeneuve (Williams) all'epilogo di Jerez. Il tedesco scattò davanti ma il canadese lo riprese e si preparò a sorpassarlo. I due arrivarono al contatto, ma ad avere la peggio fu Schumi, mentre il figlio di Gilles si prese il mondiale. Il ferrarista fu squalificato e perse tutti i punti della classifica mondiale. (d.c.) ©RIPRODUZIONE RISERVATA