«Per far decollare Chiaverano bisogna lavorare insieme»

CHIAVERANO Una piccola realtà, Chiaverano, che punta sulle sue eccellenze e su un rinnovato spirito d'iniziativa per attrarre un numero sempre maggiore di turisti, provenienti non solo dai centri limitrofi ma anche e soprattutto da fuori, da altre regioni e dall'estero. Un progetto ambizioso che si sta concretizzando grazie ad una serie di eventi e manifestazioni che negli ultimi mesi hanno riscosso un grande successo ed hanno acceso i riflettori sul piccolo paese ai piedi della Serra. Dalle oltre mille e trecento presenze, tra le quali svizzeri, inglesi e spagnoli, del Rock indie festival, organizzato lo scorso luglio da una società milanese con la collaborazione del Comune, all'Oasis photo contest, una prestigiosa mostra fotografica legata al concorso internazionale di fotografia naturalistica curato e organizzato dalla rivista Oasis, specializzata in tema di natura e ambiente. Con più di 15.000 immagini in gara, è stato il più importante evento del genere svoltosi in Italia. Recentemente è stata inaugurata la prima sede piemontese della scuola italiana cani da salvataggio, con addestramenti che si svolgono nel fine settimana e la possibilità per il pubblico di assistervi. Soddisfatto il sindaco Maurizio Fiorentini, che già guarda al futuro. «Stiamo lavorando alla prossima edizione del festival Rock indie – spiega il primo cittadino – che probabilmente si svolgerà in più giornate. Ci stiamo inoltre preparando ad accogliere la 16° tappa del Giro d'Italia 2013, che il 21 maggio passerà da Chiaverano per l'ascesa ad Andrate, dove è fissato un Gran Premio della Montagna. Per il nostro territorio questo evento sportivo rappresenta un'importante vetrina. L'obiettivo- prosegue Fiorentini – è creare, nonostante la nostra limitatezza di mezzi, occasioni di svago e divertimento. Credo che soprattutto in un periodo critico come quello che stiamo vivendo sia opportuno spendere i soldi con intelligenza per creare movimento e di conseguenza incrementare il turismo». In questa direzione si muovono anche alcune delle numerose associazioni che operano a Chiaverano, proponendo un'immagine dinamica del paese, valorizzandone le tradizioni e puntando sulla collocazione geografica in un'area naturale di forte presa turistica e di aperture culturali in grado di coniugare passato e presente. «Noi cerchiamo di favorire tutte le iniziative che ci vengono proposte – spiega Fiorentini - ma devo dire, sinceramente, che è davvero difficile lavorare in sinergia. L'impressione è che ognuno vada per conto suo, curando esclusivamente il proprio orticello. Durante l'organizzazione del festival ne abbiamo avuto riprova. Il tentativo di coinvolgere le associazioni è fallito, non è stato infatti mostrato interesse a partecipare e questo ci è dispiaciuto». Paola Principe