Salviamo i nostri cuori Quota mille è vicina
di Vincenzo Iorio wIVREA La raccolta firme lanciata dalla Sentinella del Canavese viaggia ormai spedita verso quota mille. L'appello è rivolto alla Regione Piemonte affinchè dia l'autorizzazione per l'apertura del reparto di emodinamica dopo l'acquisto, alcuni anni fa, delle attrezzature necessarie. Attualmente, come è stato spiegato più volte, gli infartuati di Ivrea e cintura devono essere trasportati fino a Ciriè (55 minuti in ambulanza) per essere sottoposti alle cure in grado di salvare loro la vita. Una battaglia, questa sull'emodinamica, che interessa tutti i cittadini, le associazioni, i partiti. Alcuni cittadini si stanno mobilitando per raccogliere le firme nei loro negozi. Nella giornata di sabato saranno presenti due banchetti, in piazza Balla, vicino all'ottica Pecora e in piazza Ottinetti (ore 10-12, 16-18). Il modo più semplice per firmare l'appello è quello di collegarsi al sito del giornale, www.lasentinella.it, e lasciare la propria firma. Sul fronte dei partiti, il Pd ha deciso di sostenere l'importante campagna di sensibilizzazione promossa dalla Sentinella del Canavese affinché riapra il reparto di emodinamica, su cui tanti soldi pubblici sono stati investiti. «La rapidità di intervento dei soggetti colpiti da infarto è elemento fondamentale per favorire una cura adeguata ed efficace - spiega Dario Omenetto, segretario del Pd - incompatibile con la direttiva aziendale di spostamento dei malati del nostro territorio all'ospedale di Cirié.Il Pd chiede, inoltre, conto delle spese fatte per i macchinari, oggi inutilizzati, a causa dell'immobilismo irresponsabile della Regione Piemonte. Politiche sanitarie lontane dai bisogni e dalle necessità dei malati, scelte che – come dimostra la vicenda legata a emodinamica - non servono neppure a contenere i costi». Una nota del Pd ricorda i pareri tecnici dell'Agenzia regionale per i servizi sanitari che, nella seduta del 19 luglio 2012, parlando di rete per l'infarto e di laboratori di emodinamica per l'Asl/To4, individuava la sede di Ivrea come prioritaria. «Questa è una battaglia che non è contro altri territori, ma deve avere come unico obiettivo la tutela della salute - conclude Omenetto -.Tutto questo impone una mobilitazione corale a tutti i livelli e per questo aderiamo alla raccolta firme. Inoltre il Pd sabato torna in piazza, in via Palestro, per sensibilizzare i cittadini su questo argomento». Dal Pdl non manca una nota polemica. «Probabilmente se non ci fossero stati gli ultimi eventi gravi che hanno colpito alcune persone - spiega Diego Borla, consigliere comunale e segretario cittadino - tutto questo non sarebbe successo. Perché solo ora? Crediamo che un po' di lungimiranza su certi argomenti debba avere precedenza su tutto». «Una città che non riesce a farsi ascoltare sulle tematiche sanitarie è molto grave - conclude Borla -. Un problema, quello dell'emodinamica, che è solo la punta di un iceberg per le mancanze che riguardano la nostra città. L'ospedale, logisticamente importante per un territorio che non solo coinvolge una parte consistente del Canavese, ma esce dai confini per essere riferimento della bassa Valle d'Aosta, non può ridursi a solo servizio marginale di prestazioni». @viniorio ©RIPRODUZIONE RISERVATA