Ecco il jolly Marchisio La Juventus passa a Siena
SIENA3-4-2-1 Pegolo, Neto, Paci, Felipe, Angelo (24' st Bolzoni), Vergassola, Rodriguez, Del Grosso, Zè Eduardo (8' st Sestu), Rosina (35' st Reginaldo), Calaiò All.: Cosmi JUVENTUS3-5-2 Buffon, Barzagli, Marrone (35' st Quagliarella), Chiellini, Lichtsteiner (24' st Giaccherini), Vidal, Pirlo, Marchisio, De Ceglie (1' st Asamoah), Giovinco, Vucinic All.: Carrera Arbitro: Mazzoleni Reti: pt 14' Pirlo, 47' Calaiò, st 40' Marchisio. Note: angoli: 8-2 per la Juventus. Recupero: 2'e 4'.Espulso: l'allenatore del Siena Cosmi al 42' del primo tempo per proteste. Ammoniti: Felipe, Chiellini, De Ceglie, Paci, Sestu per gioco scorretto, Zè Eduardo, Rosina, Neto per proteste, Vergassola, Vucinic per reciproche scorrettezze. Spettatori: 15.373 SIENA La conquista di uno scudetto passa anche da vittorie di misura come queste sui campi delle squadre che lottano per non retrocedere. La Juventus dell'ex Conte (sistemato in uno dei gabbiotti della tribuna stampa) fa la partita, ma non brilla a Siena. Il conto delle occasioni è dalla sua parte, con Pegolo protagonista in varie circostanze e una traversa colpita da Pirlo, ma il grazie più grosso lo deve a Marchisio, l'elemento più in forma, autore del gol del successo a cinque minuti dal termine. Il Siena si arrocca in difesa, affidando solo a sporadici contropiede le su punture di spillo a Buffon, mentre la Juve paga una condizione fisica non al top. L'undici di Cosmi non regala gli spazi che sette giorni fa avevano permesso di fare a fette la difesa della Roma. Servono le giocate dei singoli, i guizzi che i fuoriclasse juventini sono in grado di regalare. Bastano 14' minuti a Pirlo per dare una prima svolta alla gara su una punizione dal limite concessa per atterramento di Giovinco; il centrocampista beffa la barriera, tutta in salto per impedirne la classica parabola, con un tiro rasoterra. Il Siena si mangia le mani, perché la prima occasione era stata per Rosina dopo sessanta secondi, ma il trequartista dava subito segno della sua brutta giornata sprecando la comoda occasione. Juve in controllo per tutto il primo tempo, fatto salvo un guizzo di Calaiò al 23': a tu per tu con Buffon il centravanti di casa sparava però a fil di palo. Pirlo centra la traversa al 39', poi in pieno recupero arriva il gol del pareggio: Angelo si fa beffe di De Ceglie sull'out di destra, tutta la difesa Juve è sbilanciata e Calaiò, in solitudine nel cuore dell'area, può appoggiare di testa il pallone dell'1-1. La ripresa è un monologo Juve: Asamoah per De Ceglie prima, Giaccherini per Lichtsteiner poi sono le mosse di Carrera per dare più linfa alla manovra. Giovinco ci prova in un paio di circostanze, Vidal costringe alla paratona Pegolo, Vucinic fa la barba al palo. L'occasione di Rosina al 34' sembra la classica beffa per Buffon e soci: il numero 27 è solo davanti al portiere azzurro sul bel cross di Del Grosso, ma il suo colpo di testa, apparentemente comodo a due passi dalla porta, è a malapena abbozzato. A forza di provarci la Juve trova la rete a cinque dal termine: Giovinco mette nel mezzo, Chiellini ci prova di testa, la palla rimbalza a centro area dove Marchisiò è indisturbato e può piazzare il destro della vittoria. E Siena torna dolce per Conte, dopo che proprio le vicende legate alla sua ex squadra l'hanno costretto alla squalifica nell'ambito del processo per il calcioscommesse.