Calendario ballerino New Jersey a rischio
di Luca Giraldi È già partita la stagione 2013 di Formula 1, con l'ufficializzazione del calendario da parte della Federazione internazionale dell'automobile che ha sostanzialmente confermato quello annunciato una settimana fa ai team. Via il 17 marzo in Australia, mentre l'ultima bandiera a scacchi sarà sventolata in Brasile, il 24 novembre. Non mancano, tuttavia, i dubbi soprattutto legati al Gran premio dell'America nel New Jersey e della Corea. La gara che si sarebbe dovuta disputare con la skyline di Manhattan come scenario, sembra essere saltata dopo che lo stesso Bernie Ecclestone ha annunciato che gli organizzatori «non hanno rispettato le condizioni, il contratto non c'è più». Il Gran premio si sarebbe dovuto svolgere in giugno, ma già a maggio erano emerse le prime criticità. Dal momento, tuttavia, che questo appuntamento era stato fortemente voluto dal patron della Formula 1, è probabile che si torni a parlare di un inserimento nel calendario nel 2014. Nonostante tutto, la gara è rimasta nella lista dei circuiti che ospiteranno il mondiale nella prossima stagione, sebbene al suo fianco sia apparso un asterisco che lascia poco spazio alle speranze. In questo caso le alternative a cui sta lavorando la federazione sono il Sudafrica e il Messico. Se il New Jersey è il principale indiziato a "saltare", il Gran premio di Corea potrebbe fargli compagnia. Sin dalla prima edizione, quella che doveva essere l'ennesima operazione di successo di Bernie Ecclestone ha in realtà evidenziato notevoli criticità, soprattutto dal punto di vista economico. Così, gli organizzatori dell'evento che si svolge sul tracciato di Yeongam, avrebbero già chiesto a Mister F1 un forte sconto a causa dei persistenti problemi finanziari. Gli organizzatori sudcoreani, tuttavia, non sono gli unici ad aver chiesto ad Ecclestone un modo per far fronte alla crisi economica, visto che anche quelli australiani avrebbero avanzato la richiesta per uno sconto sull'iscrizione al prossimo calendario. Sembra invece scongiurato, almeno al momento, il pericolo che possa saltare il Gran premio del Nurburgring nonostante la difficilissima situazione della struttura tedesca. Il calendario lo prevede per il 14 luglio, anticipando la consueta data di una settimana, così come per il Gran premio del Belgio. In questo modo la pausa estiva tornerà a essere di quattro settimane, come avveniva fino al 2011. Curiosamente, da uno fra i paesi più indebitati della zona euro, la Grecia, rimbalza la notizia che il governo avrebbe sbloccato 30 milioni di euro per la costruzione di un circuito in grado di ospitare il mondiale di Formula 1. Ma probabilmente Ecclestone guarda a nuovi mercati, fuori dal vecchio continente. ©RIPRODUZIONE RISERVATA