Mensa e scuolabus nel mirino della minoranza
ROMANO I servizi scolastici, mensa e trasporto alunni, sono al centro di due richieste di chiarimenti inviate il 3 ottobre al sindaco Oscarino Ferrero dal gruppo di minoranza "Per un paese da Vivere". Come aveva anticipato, il capogruppo Stefano De Bei si è rivolto al sindaco per chiedere chiarimenti in merito alle lamentele di alcuni genitori circa l'erogazione dei pasti ai bambini da parte del nuovo gestore mensa Elior. «Ci è giunta voce - spiega De Bei - che le quantità di cibo servite siano modeste e che non sia data la possibilità agli alunni di richiedere il bis, e inoltre che la merenda pomeridiana non viene più somministrata. Sappiamo che agli alunni viene anche vietato di consumare la merenda portata da casa». A queste contestazioni aveva già risposto l'assessore Andrea Accattinospiegando di non avere ricevuto lamentele e ricordando che la scelta di sostituire le merendine con un frutto è stata fatta per educare i bambini a una sana alimentazione. La minoranza incalza: «Riteniamo che la diminuzione del costo del buono pasto non si tramuti in un risparmio per le famiglie ma sia dovuta ad una sensibile riduzione della prestazione». Ad intervenire è l'assessore al Bilancio Silvana Carletti che nega questa ipotesi e difende la scelta dell'amministrazione di aderire all'appalto unico della mensa. In merito al servizio scuolabus che, secondo la minoranza, il solo autista dell'autobus avrebbe difficoltà a gestire, viene formulata al sindaco una proposta. «Poiché la chiusura del plesso di Cascine, indipendente dalla volontà dei fruitori, ha causato la necessità di utilizzare tale servizio, si propone - spiega la minoranza - che il Comune provveda al più presto a reperire una persona, eventualmente anche con una risorsa interna come quella del vigile, che possa coadiuvare l'autista». (s.ro.)