Giacosa, novità e restauri Show alla presentazione
IVREA Chi sottoscriverà l'abbonamento alla stagione teatrale 2012-2013 avrà il diritto di prelazione sugli abbonamenti della stagione teatrale 2013-2014 e 2014-2015: non più code per due anni al botteghino, dunque. È la buona notizia data martedì durante la presentazione dell'imminente stagione del Giacosa, una bellissima serata di teatro con un mattatore d'eccezione, il direttore artistico Paolo Bosisio. Bosisio ha anche dato un altro importante annuncio. Come si fa con tutte le case importanti e amate, che devono essere sì luogo di rappresentanza e, al tempo stesso, confortevoli, ha rivelato l'imminente restauro delle decorazioni ad affresco del soffitto (atteso dal 1991, anno in cui ne crollò una parte) e l'idea che presto si provveda al ripristino dei posti nel loggione, una cinquantina, che andrebbero a recuperare quelli in platea dai quali non si ha una visione ottimale. Simpatico come sempre, sottilmente ironico e con quella conoscenza dei tempi teatrali che sa mantenere viva l'attenzione del pubblico, il professore milanese Bosisio, da poco cittadino svizzero e da sempre cittadino del mondo, ha regalato agli intervenuti una piacevolissima presentazione-spettacolo della stagione 2012-2013 al Giacosa. La stagione dei giovani, la stagione delle idee, la stagione delle produzioni, ma soprattutto la stagione di un teatro che ha ancora molto da dire, anche e a dispetto della crisi imperante e dei tagli alla cultura. Bosisio è, forse ancor prima che illustre docente e collezionista di titoli e ruoli ambìti, un uomo di spettacolo nel senso più puro, ottimo interprete di se stesso e perfetto riconoscitore delle tante comparse che cercano di spacciarsi per protagonisti, cosa che alimenta il suo radicato sense of humour e che la serata a teatro gli ha fatto dare il meglio di sè. E rendere ancora più gradevole una stagione che già si presenta da sola come tale, con bei nomi in arrivo, con spettacoli interessanti, con capaci nuove leve del teatro, sul palco e alla regia, e con una miscellanea di offerte in grado di accontentare tutti i gusti degli spettatori. Ogni spettacolo ha avuto il proprio spazio, con un trailer, un assaggio dal vivo o la registrazione di una telefonata, come nel caso di Mariano Rigillo che, nel pomeriggio, aveva ribadito all'amico Bosisio il piacere di tornare a Ivrea, nel suo teatro, con un Pirandello dei migliori, "Questa sera si recita a soggetto". Sono intervenuti in molti, sul palcoscenico, tra questi Laura Curino, sempre talentuosa e speciale, ad anticipare il suo Malapolvere, sulla vicenda della Eternit di Casale, al Giacosa il prossimo aprile, tra gli altri gli eporediesi Fabrizio Zanotti e la compagnia Andromeda. Nei prossimi mesi si succederanno sulla scena Marco Paolini, Natalino Balasso, Massimo Lopez, Benedicta Boccoli e Lunetta Savino, Emilio Solfrizzi, Corrado Tedeschi, Sebastiano Lo Monaco e i Legnanesi. Dal teatro classico, alla commedia al musical al balletto: le locandine e i totem sono sparsi per la città e non attendono che di informare il pubblico con la loro multiforme lusinga per la mente e lo spirito. Grato a Rita Ballarati, allieva tra le predilette ai tempi dell'università, per averlo portato a Ivrea cinque anni orsono, e a Mario Liore per aver contribuito a trattenercelo, Bosisio ha detto di sentirsi a casa propria al Giacosa. Franco Farnè