Il campione Berruti «Oggi nello sport troppi interessi»
IVREA È stato gradito ospite del Rotary Club di Ivrea, in una serata conviviale, il campione olimpico nei 100 metri Livio Berruti, rotariano del club di Vercelli, che ha intrattenuto i numerosi soci ed ospiti sul tema "Olimpiadi. Da Roma '60 a Londra 2012". «Si è così potuto conoscere un personaggio brillante e coinvolgente – commenta il socio Carlo Ampollini - che ha raccontato i mutamenti avvenuti nello sport dagli anni in cui ne era protagonista a quelli recenti che hanno visto emergere situazioni critiche legate a problemi di doping e a interessi finanziari e politici sempre più dominanti». Mentre scorrevano sullo schermo le immagini delle Olimpiadi di Roma del 1960 e le riprese con lui, Wilma Rudolph e altri grandi atleti, Berruti ha ricordato quali fossero i sentimenti dell'ambiente sportivo di quei tempi, in cui non esistevano gli sponsor e gli atleti si impegnavano nelle gare per vincere.. E ha sottolineato come, a partire dagli anni Settanta, sia invece iniziata una nuova stagione dello sport caratterizzata da un crescente interesse da parte di ambienti politici e finanziari al miglioramento dei risultati sportivi. «Lo sviluppo esponenziale del doping - ha affermato il campione - ne è stata la conseguenza e gli allenatori si sono trasformati da amici degli atleti in esperti di biochimica. Oggi i campioni possono guadagnare molto, ma alla loro libertà si sono sostituiti gli obblighi e al divertimento l'opportunità di guadagno, spesso anche sulla spinta, per motivi economici e di prestigio, delle proprie famiglie: un vero problema, insieme al giornalismo e alla televisione sempre più invadenti nella vita degli atleti». Alla serata ha partecipato anche Roberto D'Angelo, già campione italiano di canoa e olimpionico. (fr.fa.)