Champions, per la Juve debutto casalingo Domani c'è lo Shaktar
TORINO Goduria Juve. «Questo gol me lo voglio godere tutto», racconta Alessandro Matri, il giorno dopo aver interrotto il digiuno sotto porta. E ne ha ben donde il centravanti bianconero, che ha risposto "presente" alla chiamata alle armi di Conte, sfruttando il ritorno da titolare dopo un periodo di utilizzo con il contagocce. Ma a godere è anche il tecnico, e con lui tutto l'universo bianconero. Dopo soli tre giorni, il pareggio di Firenze può essere derubricato alla voce "passaggio a vuoto", nulla più. La Juve inizia a risentire dei tanti impegni ravvicinati? L'interrogativo era sorto; la prova del nove di sabato ha dimostrato il contrario. Ma ciò che conta (al netto dell'impotenza degli uomini di Zeman) è l'aver rivisto immediatamente le caratteristiche che hanno reso grandi i bianconeri. Soprattutto in vista del debutto casalingo in Champions League di domani con lo Shakhtar Donetsk, gara fondamentale nell'economia del girone. Sarà l'olandese Bas Nijhuis ad arbitrare. L'italiano Gianluca Rocchi dirigerà invece Valencia-Lilla, partita del Gruppo F.