L'addio a Favetto e Marra
RUEGLIO Sono scomparsi a tre giorni di distanza uno dall'altro, entrambi colti da infarto, due personaggi molto conosciuti in Valchiusella. Si tratta di Pier Leandro Favetto, 51 anni, di Rueglio, e dell'alicese Giovanni Marra, 86 anni. Pier Leandro Favetto, che svolgeva l'attività di idraulico e costruttore di acquedotti, se n'è andato mentre stava terminando l'ennesima, pesante, giornata di lavoro. Infaticabile, com'era, prima di rientrare a casa aveva ancora voluto dare una mano alla sorella Chantal nell'accudire ad alcuni cavalli. Ed è proprio in uno dei box degli animali che si è accasciato privo di vita. Oltre che per i privati, Favetto prestava la propria opera per numerosi Comuni della valle. Su tutti quello di Rueglio. «Una persona meravigliosa, sempre disponibile e pronta a dare una mano a chiunque e in qualsiasi momento - racconta il sindaco del paese Sergio Cordero -. Pier Leandro faceva parte della squadra Aib, ed in caso di chiamate, per spegnere un fuoco non esitava ad abbandonare il lavoro per rispondere all'appello. Una grande perdita per la nostra comunità». Enorme, la partecipazione di folla ai funerali che si sono svolti giovedì a Trausella. Pier Leandro Favetto lascia la moglie, Federica Bandella, i figli Alain e Thierry, la sorella Chantal e l'anziana madre Marie Odile, già provata dalla perdita, otto mesi fa, di una figlia. Giovanni Marra, per oltre cinquant'anni era stato presente nei mercati della valle con il suo banco di ferramenta ed attrezzi da lavoro per i contadini, dando seguito ad una tradizione di famiglia. Ed il richiamo dell'appuntamento settimanale era rimasto così forte, che anche dopo essersi ritirato dall'attività, Marra, con la sua inseparabile Ape non mancava mai ai mercati dei vari centri valligiani. Amante della compagnia, s'era appena lasciato con alcuni amici del paese con i quali si ritrovava spesso, quando, appena raggiunta la propria abitazione, l'ha colto un malore che gli è stato fatale. Ed erano in tanti, i valchiusellesi, sabato pomeriggio, ad Alice, a dargli l'estremo saluto. Giacomo Grosso ©RIPRODUZIONE RISERVATA